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Oltre 1.000 euro in più al mese: ecco chi sono i fortunati lavoratori

Published by
Valeria Scirpoli

Alcuni fortunati lavoratori riceveranno ben 1.000 euro in più: ecco di chi si tratta. 

Alcuni fortunati lavoratori devono aspettarsi buone notizie in busta paga: ben 1.000 euro in più. Il sogno di tutti, infatti, è quello di vedersi aumentato lo stipendio e per alcune categorie di lavoratori, ciò si realizzerà.

Oltre 1.000 euro in più al mese: ecco chi sono i fortunati lavoratori – cellulari.it

Ma di chi si tratta? E soprattutto perché? Infatti purtroppo non tutti i lavoratori vedranno questo aumento in busta paga, ma ecco cosa succederà ai fortunati. 

I lavoratori fortunati che riceveranno 1.000 euro in busta paga

C’è un “nuovo” bonus in busta paga di ben 1.000 euro che riguarderà lavoratori del settore turismo che sono coloro che oggi, grazie alle mance, percepiscono in media proprio questa somma al mese in aggiunta al loro stipendio.

I lavoratori fortunati che riceveranno 1.000 euro in busta paga – cellulari.it

Pur non essendo obbligatorie in Italia, le mance sono molto diffuse come riconoscimento e ringraziamento per il lavoro svolto e diventano un’integrazione dello stipendio mensile. Ovviamente si fa riferimento alle mance tracciate ovvero quelle inserite in busta paga (e non a quelle consegnate in contanti). Con la legge di Bilancio 2023 sono cambiate le regole fiscali sulle mance, e questo ha favorito la diffusione e l’aumento di questo “riconoscimento”.

Prima le mance erano considerate reddito da lavoro dipendente, quindi soggette a Irpef e contributi. Oggi, su quanto incassato, si applica una flat tax del 5%, quindi banalmente su 1.000 euro di mance si pagano solo 50 euro di imposta. Questa detassazione delle mance, introdotta con la legge di Bilancio 2023, è destinata ai lavoratori del settore turistico e della ristorazione (coloro che lavorano in strutture ricettive come alberghi, residence e campeggi, ma anche nei pubblici esercizi come ristoranti, bar e pizzerie).

Il regime agevolato si applica fino a un reddito complessivo annuo di 75.000 euro e consente di tassare le mance con un’imposta sostitutiva pari al 5%. È prevista inoltre una soglia massima: la tassazione ridotta vale solo entro il 30% del reddito complessivo da lavoro (ma fino allo scorso anno il limite era del 25%). Nel prossimo futuro di sicuro i lavoratori potranno guadagnare molto più di 1.000 euro in media al mese anche se in Italia per ora le mance, come detto, non sono obbligatorie.

Molte persone però le lasciano spontaneamente quando il servizio è molto buono, soprattutto. Anche i turisti, sulla scia di ciò che è consuetudine o legge nei loro paesi, fanno lo stesso. 

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Valeria Scirpoli

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