L’obsolescenza programmata spiega perché molti dispositivi diventano inutilizzabili in poco tempo, modificando il nostro modo di consumare.
A chi non è mai capitato che uno smartphone o un computer smettano di funzionare, poco dopo la scadenza della garanzia? Potrebbe non essere un caso, ma trattarsi di obsolescenza programmata. Si tratta di una strategia studiata per diminuire la durata dei prodotti.
Questa realtà merita di essere conosciuta più approfonditamente. Scopriamo, quindi, che cos’è l’obsolescenza programmata e come contrastarla. Ecco come ci spinge a spendere continuamente.
Qual è il significato di “obsolescenza programmata”? Si intende, per l’appunto, la strategia messa in atto da alcune aziende per diminuire la durata dei prodotti, così da spingere i consumatori a comprarne di nuovi. Si stima che, ogni anno, milioni di dispositivi vengano sostituiti non perché, di fatto, non funzionino più, ma semplicemente perché diventano lenti, difficili da poter riparare, incompatibili dopo aggiornamenti o nuove versioni del sistema operativo.
Si tratta di un meccanismo che incide sul nostro portafoglio, ma non soltanto. A risentirne maggiormente è, infatti, l’ambiente, proprio a causa della produzione di rifiuti elettronici. È, quindi, di fondamentale importanza capire come combatterla per vivere i prodotti più a lungo con consapevolezza.
Dispositivi come smartphone, computer e altri beni sono soggetti all’obsolescenza programmata. Potremmo renderci conto del fatto che vengono usati materiali che si deteriorano più facilmente, oppure notare costi di riparazione elevati o aggiornamenti software che rendono inutilizzabili i dispositivi più vecchi. Dobbiamo, quindi, imparare a valorizzare ciò che abbiamo e a pesare ogni singola spesa. Scopri anche le migliori app di shopping low-cost per risparmiare e come risparmiare sullo shopping con l’IA di Amazon.
L'articolo esplora l'espansione dell'app IO e dell'IT-Wallet, che ora accoglie nuovi documenti e servizi privati,…
L'articolo esplora come gli attacchi alla supply chain su GitHub sfruttano la fiducia degli sviluppatori,…
WhatsApp introduce chat secondarie nei gruppi per organizzare meglio le conversazioni, ridurre il rumore e…
Il Regno Unito si avvicina al suo primo lancio orbitale verticale, nonostante il rinvio del…
OpenAI promette miglioramenti di efficienza con il nuovo GPT-5.6, ma senza dati verificabili o benchmark…
Dal 2 agosto 2026, i contenuti generati o modificati dall'IA dovranno avere un'etichetta chiara, introducendo…