Uno studio italiano rivela una verità che farà molto piacere agli amanti del caffè. Non è vero che alza la pressione anzi la fa abbassare.
Il caffè aiuta a mantenere la pressione sanguigna bassa. Due o tre tazze al giorno sono più efficaci rispetto ad una sola tazzina con controllo più efficace sia a livello periferico che per la pressione aortica centrale.
L’ipertensione arteriosa colpisce circa il 31% della popolazione italiana. Peso, sesso, età, etnia influiscono sulla pressione esercitata dal sangue sulle parete delle arterie e di conseguenza non è possibile stabilire esatti valori ideali per tutti. In generale, però, viene considerata auspicabile una pressione sistolica tra 115/130 mmHg e una pressione diastolica tra 75/85 mmHg. L’ipertensione scatta quando la massima sarà oltre i 140 mmHg mentre la minima oltre i 90 mmHg.
La pressione elevata sottopone il cuore ad uno sforzo superiore rispetto alle condizioni di normalità. Tra i sintomi troviamo palpitazioni, cefalea, nervosismo, vertigini, stanchezza, ronzii alle orecchie e disturbi visivi. In tanti casi, però, l’ipertensione è asintomatica. Ecco perché è bene misurare spesso la pressione pur non avendo particolari campanelli d’allarme. La pressione alta si gestisce con i farmaci ma anche con un’alimentazione corretta.
I ricercatori dell’Università di Bologna e dell’Irccs Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna – Policlinico di Sant’Orsola hanno rilevato come il consumo regolare di caffè abbassi la pressione. Un risultato opposto rispetto alle indicazioni note. Lo studio è stato condotto su 720 uomini e 783 donne. Si sono confrontati i livelli di pressione sanguigna e le abitudini di consumo del caffè più altri dati clinici.
Ebbene, la pressione arteriosa è risultata più bassa nelle persone che bevono fino a tre tazze di caffè al giorno rispetto a chi non consuma caffè. L’Efsa stabilisce che 400 mg di caffeina al giorno è la dose corretta per quasi tutti gli individui perché le tre tazze di caffè suggerite dallo studio non comportano problemi di salute ai consumatori. Al contrario, il caffè apporta benefici abbassando la pressione aortica centrale e periferica.
I valori più bassi sono stati rilevati sia nella pressione sistolica che di pulsazione (differenza tra pressione massima e minima) nonché a livello di circolazione periferica e vicino al cuore. Gli amanti del caffè possono, dunque, tirare un sospiro di sollievo. La bevanda ha effetti positivi sulla mitigazione del rischio di malattie cardiovascolari dato che abbassa la pressione arteriosa. Ciò non significa, però, esagerare con il consumo.
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