Gli indossabili, le tecnologie smartwear che stanno spopolando, possono diventare molto utili su certi aspetti, ma ci espongono a rischi di sicurezza particolarmente elevati.
Per via del loro funzionamento, ovvero quello di rilevare ed elaborare dati molto personali, possono diventare una fonte di problemi qualora qualuno fosse in grado di accedere ai nostri dati.
Stato fisico, posizione, posti frequentati, sono solamente alcuni dei dati che potremmo inviare, a nostra insaputa, ad estranei.
Roman Unuchek, ricercatore di Kaspersky Lab, ha testato il sistema di connessione dati tra diversi braccialetti fitness e gli smartphone, evidenziando che sarebbe possibile, per una persona esterna, connettersi al dispositivo senza essere visto.
Se per ora, rischiamo di comunicare ad estranei quanti passi abbiamo compiuto oggi, un domani rischiamo di rilasciare eventuali dati medici, che potrebbero esporci a problemi, evidenti, di violazione di privacy.
Secondo lo studio, molti braccialetti possono essere collegati anche mediante applicazioni non ufficiali, quindi non controllabili dal produttore. Inoltre, la maggior parte degli smartband non dispone di display, elemento che non ci consentirebbe di sapere cosa sta accadendo in termini tecnologici.
Diventa cosi assolutamente importante, mantenere sicuri i propri terminali e prendere in considerazione comportamenti di sicurezza personale.
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