Da una parte ci sono i nuovi smartphone, sempre più potenti e dotati di schermi ad altissima definizione. Dall’altra, i videogiochi negli store di applicazioni, che cercano di sfruttare al massimo ogni singolo componente hardware, per offrire agli utenti simulazioni paragonabili alle consolle. Il passaggio di consegne tra le due tipologie di dispositivo sembra ormai vicino, ma c’è chi come Jack Tretton, presidente e ceo di Sony Computer Entertainment America, non crede assolutamente ad una simile ipotesi.
Interrogato sull’eventualità di vedere l’ultimo capitolo della serie Gran Turismo anche in una versione per terminali portatili, il manager ha chiarito: “Non porteremo Gran Turismo 6 su uno smartphone o su un tablet. Sarebbe un’esperienza disgustosa. Non renderebbe come dovrebbe. Di contro, ad oggi si può giocare ad Angry Birds su PlayStation 3 e divertirsi molto. Non sono sicuro del perché qualcuno vorrebbe farlo, ma è possibile”.
“Ho visto dei montaggi davvero bellissimi su YouTube, ma non li confonderei con dei film da premio Oscar che andrei a vedere al cinema – ha spiegato Tretton con una metafora –. Giocare su smartphone per alcuni può essere abbastanza divertente. Ma molti videogiocatori chiedono comunque di più; vogliono un sistema di comandi migliore e una realtà virtuale più immersiva”.
Un discorso piuttosto scontato quello di Tretton – a pochi giorni dal lancio europeo della quarta generazione di PlayStation – che escluderebbe tuttavia un impegno della multinazionale giapponese nel comparto videoludico mobile. C’è da credergli?
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