E’ stato definito un hack selvaggio. Tutto documentato in un video postato su Youtube di quasi 14 minuti, quasi cinquantamila visualizzazioni e più di quattromila mi piace, con un titolo esaustivo che non può che incuriosire: “Come è nato il primo iPhone USB-C al mondo”.
Ken Pillonel, per amici social semplicemente Kenni Pi, è uno studente di ingegneria robotica che ha entusiasmato il web, nel mese scorso, grazie a un esperimento geniale: riuscire a inserire una porta USB-C funzionante, all’interno di un iPhone X.
Il video è molto dettagliato e ricco di spunti, mostra come è riuscito a portare a termine l’hack, insieme a un repository Github con dettagli tecnici, istruzioni CNC e informazioni sul PCB personalizzato che ha progettato per chiunque abbia il coraggio di provare un esperimento del genere, mettendo a chiaro rischio il Melafonino. Ma lui ci è riuscito.
Il video postato su Youtube mostra il nocciolo della mod di Pillonel, la teoria sembra di facile comprendonio: Kenni Pi combina una connessione da Lightning a USB-C, insieme in una catena, per imitare una vera porta USB-C. Step by step viene spiegato l’intero processo di sviluppo, partendo dalla prova dei prototipi concettuali, passando al reverse engineering del connettore Lightning, quindi al reverse engineering di un falso connettore Lightning, fino all’ordinazione di una scheda circolare flessibile personalizzata e alla lavorazione della custodia dell’iPhone per adattarla al connettore USB-C, fisicamente più grande.
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Detta così sembra una passeggiata di salute. Magari, a quest’ora ogni appassionato di Melafonini avrebbe un iPhone con una porta USB-C. In realtà il video mostra chiaramente quanto sia stato difficile montare i circuiti aggiuntivi, con la scheda che si piega su entrambi i lati dell’hardware del Taptic Engine di Apple, per spremere tutti i componenti necessari.
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Kenni Pi, comunque, ha un fiducia cieca nel suo prodotto, a tal punto che ha deciso di mettere la sua invenzione all’asta: il suo prototipo originale, infatti, è su eBay. E a quanto pare anche lì sta spaccando.
L’offerta per l’iPhone dotato di porta USB-C è già arrivata a più di tremila dollari. Lo studente provetto fa notare che chiunque acquisti il telefono non dovrebbe ripristinarlo, aggiornarlo o cancellarlo, aprirlo o “usarlo come telefono quotidiano“.
Pillonel ha reso l’intero progetto open source in modo che altri possano basarsi sul suo lavoro esistente, sia che si tratti di realizzare modelli di iPhone X USB-C più personalizzati o di portare il design su altri iPhone. Ha intenzione, perfino, di continuare a basarsi sul design, con nuovi obiettivi per migliorare la ricarica rapida, l’impermeabilità e persino l’abilitazione degli accessori USB-C.
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