Internet+lento+nel+periodo+del+lockdown%3F+I+motivi+sono+chiari
cellulariit
/internet-lento-motivi-sono-chiari-foto/amp/
Notizie

Internet lento nel periodo del lockdown? I motivi sono chiari

Published by
Pasquale Conte

Problemi di internet lento nel periodo del lockdown? I motivi sono chiari, e li ha svelati l’Osservatorio Digital Content e BVA-Doxa

È stato un 2020 anomalo e mai vissuto prima d’ora. Il Covid-19 ha inevitabilmente stravolto la vita di tutti, costringendo a cambiare le proprie abitudini ed affacciarsi definitivamente al mondo di internet. Non solo per svagarsi durante le interminabili ore in casa, ma anche per esigenze lavorative o di didattica a distanza.

In un periodo così complicato, tantissime persone hanno segnalato problemi di internet lento. Molto probabilmente è capitato anche a voi, e i motivi sono piuttosto chiari. A svelarli con dei dati concreti uno studio portato avanti dall’Osservatorio Digital Content e BVA-Doxa. Parlando solo di fruizione di contenuti digitali, nel 2020 c’è stato un incremento del 20% di euro spesi nel settore. Il numero di utenti è aumentato di 1 milione, passando dai 38 milioni del 2019 ai 39 di quest’anno.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Huawei punta al 2021, primo tablet con HarmonyOS in arrivo

Internet lento, i numeri parlano chiaro

Alcuni dati della ricerca (BVA-Doxa)

Il 2020 è stato contrassegnato dal Covid-19, che ha costretto tutti a passare molto più tempo chiusi in casa – per via delle restrizioni imposte – e ad interfacciarsi definitivamente col mondo di internet. Se anche voi avete segnalato problemi di connessione lenta, le motivazioni non sono solo da attribuire ad un contratto poco vantaggioso o ad una zona mal raggiunta. Il boom di utenza che ha ricevuto il web quest’anno è infatti la principale causa di internet lento. Oltre ai dati sopracitati, ce ne sono tanti altri che fanno riflettere.

FORSE TI INTERESSA ANCHE >>> Microsoft ed il malware Adrozek: nel mirino Chrome, Edge e Firefox

Il tempo dedicato a contenuti video è passato al 40%, 20% per i contenuti editoriali, 14% per i videogiochi e 12% per gli audio. I ricavati vanno suddivisi in due grandi aree: la spesa del consumatore e le pubblicità all’interno della piattaforma. Il gaming è il settore più rilevante, seguito poi da video, editoria e musica.

Published by
Pasquale Conte

Recent Posts

  • Promozioni

Auricolari Bose: alternativa ad Airpods con 43% di sconto

Cerchi un paio di cuffie auricolari di qualità che possa reggere il confronto con i…

1 giorno ago
  • Promozioni

PlayStation 5: in offerta a meno di 400€, come acquistarla

Vuoi acquistare una PlayStation 5 e non sai qual è il momento giusto? Negli ultimi…

2 giorni ago
  • Promozioni

Monitor da Gaming: 27” a 120hz, il migliore a meno di 100€

Stai cercando un monitor da gaming a meno di 100 euro su Amazon? La proposta…

3 giorni ago
  • Promozioni

Samsung regala tv: 65” 4k QLED, meno di 500€

Stai cercando una soluzione per il tuo salotto che lo trasformi praticamente in un cinema?…

4 giorni ago
  • Promozioni

iPhone Air, sorpresa del 2026: al minimo storico su Amazon

Conosci iPhone Air? Il nuovo dispositivo di casa Apple in questi giorni è disponibile su…

5 giorni ago
  • Promozioni

Cover con tastiera fisica per iPhone: recensione e prezzo

Un'idea affascinante, quella di trasformare lo smartphone Apple in un moderno BlackBerry, con tasti fisici.…

6 giorni ago