Gli utenti Windows Phone sono in fermento in questi giorni perchè mancherebbe ormai pochissimo al rilascio dell’applicazione Instagraph, un client per pubblicare le foto su Instagram realizzato da una casa sviluppatrice di software italiana, la Venetasoft (già nota per aver pubblicato sul markeplace delle altre interessanti applicazioni). L’app va a colmare un grande vuoto nello store della piattorma mobile di casa Microsoft: Instragam, infatti, nonostante vari rumors e mezze conferme, non ha ancora rilasciato una versione ufficiale per Windows Phone.
Instagraph, quindi, potrebbe riuscire a fare il botto tra i tantissimi utenti che attendono con impazienza di utilizzare il noto social network mobile per il photo sharing anche nei loro dispositivi WP. Secondo quanto ci riferiscono gli amici della community Plaffo.com, Instagraph permetterà di effettuare l’upload dei propri scatti, personalizzandoli attraverso l’editor di Aviary, un tool integrato che offre varie funzionalità, tra cui anche dei filtri in perfetto stile Instagram.
L’app, però, non consentirà (o almeno non nella sua prima versione) di visualizzare o commentare le foto, né di gestire il proprio account o di registrarne uno nuovo. Per la gestione del proprio profilo c’è comunque la possibilità di utilizzare la versione Web direttamente da Internet Explorer. Instagraph ha ottenuto la certificazione da parte di Microsoft e il rilascio dovrebbe avvenire tra pochissimo. Non conosciamo ancora il prezzo con cui verrà venduta. Non appena il client arriverà sullo store, ve lo faremo sapere.
L'articolo esplora l'espansione dell'app IO e dell'IT-Wallet, che ora accoglie nuovi documenti e servizi privati,…
L'articolo esplora come gli attacchi alla supply chain su GitHub sfruttano la fiducia degli sviluppatori,…
WhatsApp introduce chat secondarie nei gruppi per organizzare meglio le conversazioni, ridurre il rumore e…
Il Regno Unito si avvicina al suo primo lancio orbitale verticale, nonostante il rinvio del…
OpenAI promette miglioramenti di efficienza con il nuovo GPT-5.6, ma senza dati verificabili o benchmark…
Dal 2 agosto 2026, i contenuti generati o modificati dall'IA dovranno avere un'etichetta chiara, introducendo…