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Iliad, a quanto pare non sono più i big a farla da padrone

Published by
Nicolò Magara

Dai report di OpenSignal si sta assistendo ad un cambiamento della telefonia mobile. I big del settore sono indietro rispetto ad Iliad ed altri

Il report di OpenSignal ha permesso di valutare con precisione i numeri che stanno raggiungendo gli operatori virtuali come Iliad e tanti altri. Il mercato in Italia è radicalmente cambiato, come evidenzia suddetto studio opera della società che analizza gli andamenti della telefonia mobile.

A quanto pare i big non sono più la scelta primaria, ma non solo per una condizione legata al mero prezzo. Gli utenti preferiscono scegliere gli operatori virtuali, ai quali affidare la loro rete tramite piano di abbonamento. Il report mostra come Iliad, PosteMobile, Very Mobile e altri sono veramente in crescita rispetto ai 3 nomi altisonanti del mercato mobile. Si tratta di TIM, WINDTRE e Vodafone.

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Iliad, batte i nomi grossi del mercato della telefonia mobile

Iliad i numeri battono i big del settore (OpenSignal)

La situazione d’emergenza attuale sta cambiando il modo e le abitudini del popolo italiano in rete e, la scelta numero uno, ricade maggiormente verso le nuove offerte messe in campo da questi operatori virtuali. Una decisione sicuramente strana considerando che rimangono indietro nomi importanti del settore italiano quali TIM, Vodafone e WINDTRE. Ma non si tratta solo di una scelta operata dall’utente, ma un vero e proprio abbandono della linea per stipulare nuovi contratti con questi nuovi operatori.

Il tutto si traduce in numeri veramente impressionanti, ben oltre quelli registrati dai tre marchi principali. Ma non solo a livello di prezzo, difatti quest’ultimi sono più cari dei concorrenti virtuali, ma anche di qualità del servizio offerto. Difatti molte decisioni di cambio operatore sono da identificare proprio in uno scadente servizio ricevuto e, il conseguente, abbandono del gestore per uno degli operatori virtuali.

Nello specifico, dallo studio di OpenSingal, sei evince che i tre marchi blasonati hanno avuto percentuali di mancanza di segnale mobile (dal 64% al 94%) più alte ed una copertura 3G/4G molto inferiore rispetto agli altri gestori. Numeri che, purtroppo, non sono da considerarsi proprio marginali.

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Nicolò Magara

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