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Il rapporto Censis riporta che 15 milioni di italiani utilizzano Internet per fare acquisti

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Secondo il rapporto Censis per gli italiani fare la spesa sul web è più economico e più comodo, infatti è possibile farlo ovunque ci si trovi ed in qualsiasi orario ed anche la consegna a domicilio è molto important

Dal 12° rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione risulta che 15 milioni di italiani fanno acquisti sul web, pari al 43.5% degli utenti internet. Le motivazioni sono quelle del risparmio rispetto ai negozio tradizionali per il 37%, la comodità per il 33%, mentre solo il 10% si fida completamente dei pagamenti online, ed il 65% usa una carta pre-pagata.

Secondo il rapporto Censis per gli italiani fare la spesa sul web è più economico e più comodo, infatti è possibile farlo dalla propria abitazione o dall’ufficio ed in qualsiasi orario; inoltre la consegna a domicilio è molto importante per circa il 32% degli intervistati. Un altro aspetto positivo degli acquisti online è la semplicità delle procedure, per quasi il 20%,  mentre per il 12,8%  rispetto agli esercizi commerciali tradizionali sul web c’è più scelta, più informazioni sui prodotti e servizi e possibilità di confronti tra più modelli diversi; invece  il 7% considera lo shopping online più divertente che nei negozi tradizionali.

Naturalmente ci sono anche aspetti negativi legati allo shopping online, infatti il 28,7% degli italiani teme che dietro allo scontrino virtuale si nascondano truffe legate al sistema dei pagamenti online. Quelli che hanno più paura di essere raggirati sono gli utenti sopra i 65 anni e quelli meno istruiti.

Per il 23 % degli italiani acquistare sul web è una modalità piuttosto distaccata rispetto al contatto che avviene con il personale dei negozi tradizionali. Mentre il 21.8% teme che la merce arrivi a casa o in ufficio difettosa o in ritardo.

Il rapporto rileva che nel quotidiano Internet viene utilizzato soprattutto per la ricerca di località e per le indicazioni stradali (60.4%); il 56% invece effettua ricerche per avere informazioni su prodotti, servizi ed aziende; il 46 % usa homebanking ed quasi il 44% ascolta musica (69% tra i più giovani). Internet viene interpellato per il 18.4% anche per la ricerca di un lavoro, mentre  solo il 16% lo sfrutta per telefonare con Skype ed altri servizi voip, così come solo il 17% si serve del web per espletare una pratica con gli uffici pubblici.

Il Censis spiega che “gli utenti si servono sempre di più di piattaforme telematiche e di provider che li mettono a diretto contatto con i loro interlocutori o con i servizi di loro interesse, evitando l’intermediazione di altri soggetti. Si sta sviluppando così un’economia della disintermediazione digitale che sposta la creazione di valore da filiere produttive e occupazionali tradizionali in nuovi ambiti. Negli anni della crisi la diminuzione delle disponibilità finanziarie ha costretto gli italiani a tagliare su tutto. Ma non sui media digitali connessi in rete, perché grazie ad essi hanno aumentato il loro potere individuale di disintermediazione, che ha comportato un risparmio netto finale nel bilancio familiare”.

Infine, secondo il rapporto, utilizzare il web per informarsi,  acquistare prodotti e servizi,  prenotare viaggi e vacanze,  guardare film, seguire partite di calcio, per svolgere operazioni bancarie, o per entrare in contatto con le amministrazioni pubbliche vuol dire risparmiare soldi e tempo. Quindi in conclusione per gli italiani utilizzare Internet è di sicuro un vantaggio. 

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