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Il progetto Wi-Fi Italia prende il via, internet gratis in migliaia di comuni: il bando

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Pasquale Conte

Si chiama progetto Wi-Fi Italia, è stato voluto dal Ministero dello Sviluppo Economico e punta ad installare hotspot in tutti i comuni italiani

Il progetto Wi-Fi Italia inizia a prendere vita con l’apertura del bando di gara (Adobe Stock)

Internet gratis e per tutti, in alcuni punti selezionati nei 7.900 comuni italiani. Il nuovo progetto Wi-Fi Italia voluto dal Ministero dello Sviluppo Economico inizia a prendere vita. Infratel Italia ha infatti pubblicato il bando di gara, con una base d’asta – si legge nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea – pari a 9,748.080 euro IVA esclusa.

Le varie domande potranno essere effettuate entro le ore 13:00 dell’11 febbraio 2022. L’assegnazione verrà invece effettuata seguendo il criterio dell’offerta più vantaggiosa dal punto di vista economico. L’accordo avrà inoltre una durata pari a tre anni, a partire dalla data di sottoscrizione.

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Wi-Fi Italia, tutti i dettagli del nuovo progetto

Ecco tutti i punti previsti dal contratto (Pixabay)

Wi-Fi Italia è il nuovo progetto pensato dal Ministero dello Sviluppo Economico per portare internet in tutta Italia. Tra i vari punti che devono valere come requisiti minimi, c’è l’accesso senza limitazioni sia nei volumi di traffico che nei contenuti. A livello di velocità, quella minima garantita di download deve essere pari ad almeno 30 Mbps, mentre quella in upload a 15 Mbps. Per ciò che riguarda la banda minima garantita in download, si parla di una soglia minima di 3 Mbps.

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Le varie opere e i materiali necessari all’installazione degli hotspot saranno a carico del fornitore, così come i servizi di assistenza tecnica e manutenzione per eventuali problemi o guasti con la connettività. Infine, nel documento c’è anche un punto che parla dei livelli minimi di prestazione. La disponibilità annua della connettività deve essere minimo del 98,5%, altrimenti il fornitore potrebbe dover pagare una penale per il mancato rispetto degli obblighi previsti dal contratto.  Ci saranno sicuramente novità in questo senso già a partire dal primo trimestre dell’anno nuovo.

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