Google+e+il+maxi-investimento+per+mantenere+l%26%238217%3Besclusivit%C3%A0+su+Safari+di+Apple
cellulariit
/google-e-il-maxi-investimento-per-mantenere-lesclusivita-su-safari-di-apple/amp/
Non solo cellulari

Google e il maxi-investimento per mantenere l’esclusività su Safari di Apple

Published by
A. Roberto Finocchiaro

Vi siete mai chiesti perché Google è il motore di ricerca predefinito su Safari? Dietro ad una tale scelta si annidano investimenti enormi da parte di Big G per mantenere l’esclusività sui dispositivi Apple e le cifre spifferate in rete sono da capogiro.

Il maxi-investimento di Google per mantenere l’esclusività sul browser Safari (Unsplash)

I possessori dei dispositivi Apple avranno certamente notato che su Safari – il browser Internet sviluppato dalla “mela” e pre-installato nativamente su iPhone, iPad e Mac – esiste una sorta di esclusività o preferenza del motore di ricerca Google rispetto al concorrente “Bing” di Microsoft. E non si tratta di una gentile concessione del gigante di Cupertino, ma di un vero e proprio accordo tra i due brand che sottintende un investimento finanziario enorme da parte della stessa azienda di Mountain View.

Come spiegato infatti da PhoneArena, Google versa nelle tasche di Apple una somma di denaro ragguardevolissima per far sì che il suo motore di ricerca sia impostato come predefinito sul browser Safari. Secondo le ultime rilevazioni relative all’anno 2020, pare che Big G abbia sborsato qualcosa come 10 miliardi di dollari sull’unghia, cifra senz’altro enorme ma che evidentemente riflette ragionamenti di investimento o di convenienza per ambedue le società: Apple mette le mani su un prezioso tesoretto, mentre Google tiene a distanza la rivale Microsoft.

La cosa più interessante è tuttavia un’altra: la cifra corrisposta da Google non è da intendersi come fissa o perpetua, bensì variabile. L’esborso, detto in altri termini, varia negli anni e gli scostamenti di prezzo sono da intendersi ovviamente in senso positivo per Apple: come dimostrano alcuni documenti degli investitori, Big G verserà nel 2021 un tesoretto di 15 miliardi di dollari, a fronte di un rincaro della spesa pari al 50% rispetto all’anno precedente. E tale aggravio si riverbererà pure nel 2022 e negli anni a seguire, sfiorando i 20 miliardi di dollari.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Facebook preso ancora di mira: altra maxi multa da 5 milioni di euro

Ma quanto durerà?

L’accordo di esclusività mira a scongiurare il rischio che Bing diventi il motore di ricerca predefinito su Safari (AdobeStock)

A decidere il prezzo è naturalmente Apple, ma c’è da dire che questo tira e molla potrebbe tradursi in un vero e proprio punto di non ritorno: in base ad alcuni rumors provenienti dalla rete, Google potrebbe divincolarsi in futuro dall’accordo pluriennale con Apple; all’opposto, c’è invece chi sostiene che sia lo stesso gigante di Cupertino a non ritenere più conveniente l’investimento, soprattutto se dovesse davvero veder la luce un motore di ricerca griffato Apple e perciò in stretta competizione con quelli di Google e di Microsoft.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> La nuova primavera dei tablet Android: Oppo pronta a sfidare Samsung e Xiaomi

Ad ogni buon conto, l’accordo di esclusività firmato da Google e Apple ha un obiettivo ben preciso: evitare che Bing diventi il motore di ricerca predefinito su Safari. Da qui si spiegano anche i pesanti emolumenti versati da Big G nelle tasche del colosso rappresentato da Tim Cook, che sfrutta così la propria posizione di forza per incrementare il proprio business.

Published by
A. Roberto Finocchiaro

Recent Posts

  • Guide

Samsung Galaxy A57 da 256GB: Il Re dei Medio Gamma a Prezzo Insuperabile

Scopri il Samsung Galaxy A57 da 256GB: un medio gamma senza compromessi, con ampio spazio…

24 ore ago
  • Guide

Saily Ultra: Viaggiare senza stress con il nuovo piano illimitato, 8% di cashback e NordVPN gratuito

Scopri Saily Ultra, il nuovo piano premium che offre dati illimitati, copertura globale, 8% di…

2 giorni ago
  • Guide

Euro-Office: La Nuova Suite Open Source Europea tra Polemiche e Speranze di Indipendenza da Russia e USA

Euro-Office, la nuova suite open source europea, promette un ufficio digitale indipendente da Russia e…

3 giorni ago
  • Guide

pCloud: Analisi del Piano Lifetime per lo Storage – Funzionalità e Convenienza

L'articolo esplora il piano lifetime di pCloud, un servizio di cloud storage "a vita", analizzando…

4 giorni ago
  • Guide

iPadOS 27: Apple Elimina il Download Beta per Due Modelli di iPad Pro Non Supportati

Apple ha rimosso il download della beta di iPadOS 27 per due modelli di iPad…

5 giorni ago
  • Guide

Emergenza Aerea Causata da Teenager: Rinomina il suo Speaker Bluetooth in ‘BOMBA’

Un volo da Newark a Palma di Maiorca si trasforma in un'esperienza tesa quando un…

6 giorni ago