Il quinto datacenter di Facebook sarà realizzato in Texas per un investimento complessivo previsto di 500 milioni di dollari e andrà ad unirsi agli altri 4 dislocati in Oregon, Iowa, North Carolina e Svezia.
L’investimento riguarderà tutto il complesso nel suo insieme, dalla struttura alla generazione elettrica, dalle infrastrutture di base a quelle di sicurezza.
Solitamente, i datacenter vengono costruiti a nord per sfruttare le basse temperature come sistema naturale per raffreddare server e sistemi di rete. Non a caso, Canada, Svezia e paesi scandinavi sono le scelte preferite dai grandi colossi.
Il raffreddamento incide non poco sui consumi energetici, in quanto i server devono restare entro certe temperature per poter essere utilizzati al meglio onde evitare perdite di prestazioni o peggio ancora danneggiamenti.
La scelta del Texas è dovuta in parte per disporre di un datacenter più a sud rispetto agli altri, potendo cosi ragionare in logica di ridondanza stratecia, oltre a poter sfruttare le grandi distese di aree libere per sviluppare la produzione dell’energia elettrica necessaria al funzionamento.
Il quinto datacenter, indispensabile ormai per Facebook per adeguare la propria infrastruttura tecnologica alla crescita di Facebook, sarà basato infatti sul 100% di energia rinnovabile.
Una parte di questo investimento, infatti, sarà utilizzata per realizzare l’immenso parco eolico che dovrà produrre ben 200 MWh di energia elettrica, praticamente il consumo di una città di medie dimensioni.
Il parco eolico coprirà 17 mila ettari e sarà in grado di produrre 200 milioni di chlilowattora di energia elettrica.
Di recente, anche Apple ha avviato la realizzazione di un datacenter in Arizona.
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