Si avvicinano per migliaia di studenti italiani gli esami di maturità 2013 e con essi i dubbi e i timori di insegnanti, commissari e presidi circa la presenza di smartphone e tablet dai quali potrebbero arrivare dritte in grado di modificare artificiosamente il voto finale.
Messi da parte bigliettini di carta ed altri espedienti tramandati di generazione in generazione, sembrano dunque essere diventati i moderni dispositivi portatili gli strumenti più diffusi per ricevere suggerimenti da amici e parenti tramite la rete.
L’allarme è stato lanciato qualche giorno fa dall’Associazione Nazionale dei Presidi, che ha anche proposto un intervento risolutorio decisamente radicale: come nella vicina Germania, è stata fatta richiesta al neo ministro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza di ricevere in dotazione dei rilevatori di smartphone. Con una lettera molto diretta, il presidente dell’ANP Giorgio Rembado ha inoltre auspicato una maggiore collaborazione della Polizia Postale per evitare la diffusione sul web delle soluzioni ai quesiti dei vari test.
Ancora nessuna risposta dal Ministero, che pare però essere al lavoro su alcuni provvedimenti specifici. Maturandi copioni avvisati…
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