Quale risoluzione serve per continuare a guardare il Digitale Terrestre? Cerchiamo di fare chiarezza in attesa dello switch off
A partire dal prossimo 20 ottobre, i primi canali RAI e Mediaset passeranno dall’Mpeg-2 all’Mpeg-4. Si tratta di un’altra tappa che porterà allo switch off definitivo del Digitale Terrestre nel 2023, obbligando diversi utenti a cambiare TV o decoder. Ma quale risoluzione sarà richiesta per continuare a vedere tutti i canali senza alcuna interruzione?
In realtà, non è ancora stata fatta molta chiarezza a riguardo. Né il Ministero dello Sviluppo Economico né tantomeno le emittenti TV e i produttori di Smart TV hanno fornito informazioni precise. Si parla di “televisore in alta definizione” ma, sul mercato, esistono apparecchi in HD, Full HD e 4K.
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Entro il 2023, il Digitale Terrestre completerà lo switch off allo standard DVB-T2. Ma quale sarà la risoluzione richiesta per continuare a guardare la TV gratuitamente? Andando sui canali di test 100 e 200, si può verificare sin da subito se compare la scritta HEVC Main10: in caso affermativo, la vostra Smart TV o il vostro decoder sono compatibili. Entrambe le emittenti sono trasmesse alla risoluzione di 1280×720, dunque HD-Ready. A rigor di logica, vorrebbe dunque dire che non servirà né il Full HD né tantomeno il 4K per usufruire di tutta la proposta gratuita.
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C’è però un’altra domanda che sorge spontanea: cosa fare se un determinato canale viene trasmesso esclusivamente in Full HD o in 4K? È possibile continuare a vederlo anche con una TV HD-Ready? Ovviamente sì, anche se la qualità del video non sarà buona. In questi casi, infatti, sia i decoder interni alle TV che quelli esterni che colleghiamo fanno il cosiddetto “downscaling“. Si tratta di un fenomeno che riduce la risoluzione del segnale video per adattarla a quella dello schermo.
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