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Cyberattacchi: i trend del 2021 nel rapporto Security Report 2022

Published by
A. Roberto Finocchiaro

Il Security Report 2022 di Check Point Research accende un focus sui principali trend dei cyberattacchi emersi durante lo scorso anno

Diffusione degli attacchi smishing, vulnerabilità dei cloud provider e attacchi alle supply chain. Sono questi i principali trend di cybersecurity evidenziati da Check Point Research nell’ultimo Security Report 2022, un utile consuntivo che accende un focus sulle minacce informatiche che hanno caratterizzato il 2021 e che inevitabilmente si rifletteranno anche nell’anno appena incominciato.

I cyberattacchi più dirompenti emersi nel 2021 (Unsplash)

Sotto l’impulso della digitalizzazione e lo sviluppo di attività digitali connesse all’emergenza pandemica, il 2021 ha segnato un incremento dei cyberattacchi. Se da un lato restano ancora preponderanti le incursioni agli utenti comuni grazie alla spinta del phishing e alla popolarità del mobile, dall’altro lato si evidenzia il salto di qualità compiuto dagli hacker nel settore aziendale. Lo dimostra l’impatto negativo verso le supply chain, dove si ricordano i sofisticati attacchi SolarWinds, Codecov, Kaseya e la minaccia Log4j dello scorso aprile. Non bisogna neppure dimenticare le vulnerabilità dei cloud provider, che hanno permesso agli hacker di conquistare i privilegi di root ed eseguire codici arbitrali al fine di accedere ad enormi quantità di contenuti.

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Cyberattacchi: sempre più diffuso lo smishing

Una maggiore consapevolezza dei governi e forze dell’ordine nel contrasto dei ransomware (Unsplash)

In linea generale, il Security Report 2022 evidenzia il peso specifico assunto dal settore mobile nel veicolare attacchi phishing. Come spiegato da Check Point Research, gli hacker hanno utilizzato la tecnica dello SMS phishing (conosciuto anche con il nome di “smishing”) come vettore principale di malware, sfruttando per converso la digitalizzazione del settore bancario e il ruolo assunto dai social media per ottenere l’accesso ai dispositivi personali.

Tra i fenomeni in trend del 2021 legati ai cyberattacchi figura anche il ritorno del pericoloso botnet Emotet e la crescita degli attacchi ransomware, a cui è seguita una maggiore consapevolezza da parte di governi e forze dell’ordine nel contrasto di questa minaccia.

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Restano comunque impietosi i numeri che hanno caratterizzato l’anno appena trascorso. Secondo i dati di Check Point Research, le organizzazioni hanno subito il 50% in più di attacchi informatici settimanali rispetto al 2020, con i settori dell’Istruzione/Ricerca e Governo/Militare tra i più colpiti in senso assoluto.

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A. Roberto Finocchiaro

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