Controlli+fiscali%3A+adesso+anche+una+semplice+chat+di+whatsapp+pu%C3%B2+metterti+nei+guai
cellulariit
/controlli-fiscali-adesso-anche-una-semplice-chat-di-whatsapp-puo-metterti-nei-guai/amp/
Notizie

Controlli fiscali: adesso anche una semplice chat di whatsapp può metterti nei guai

Published by
Valeria Scirpoli

I controlli fiscali adesso passano anche attraverso una chat di whatsapp: ecco cosa sapere. 

Whatsapp è l’app di messaggistica che ha cambiato completamente il nostro modo di comunicare con gli altri e la sua utilità è davvero indiscussa. Eppure, attraverso questa piattaforma, ormai saremo assoggettati anche ai controlli fiscali. 

Controlli fiscali: adesso anche una semplice chat di whatsapp può metterti nei guai – cellulari.it

Anche se detto così il nesso non ti sembra logico, ci sono alcune chat di whatsapp o semplici screenshot che potrebbero costarti molto cari. Ecco a cosa dunque dovresti fare attenzione. 

Controlli fiscali tramite whatsapp: cosa sapere

L’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza possono usare anche le chat di whatsapp o un loro screenshot per effettuare i controlli fiscali. Infatti, in ogni modo queste autorità lottano l’evasione fiscale e se prima lo facevano con le intercettazioni telefoniche, oggi bisogna stare al passo con i tempi anche su questo versante. 

Controlli fiscali tramite whatsapp: cosa sapere – cellulari.it

Per questo, basta una chat di whatsapp da cui emerge che si sta evadendo il Fisco o non si stanno dichiarando tutti i redditi a rappresentare una prova documentale valida in caso di accertamento tributario. Le conversazioni e i messaggi inviati, potrebbero essere utilizzati dall’amministrazione tributaria per individuare l’evasione fiscale o i redditi non dichiarati.

Dunque le chat whatsapp possono essere utilizzate come prova dall’Agenzia delle Entrate: la Corte di Cassazione, con la sentenza 1254 del 18 gennaio 2025 ha stabilito che, anche senza la disposizione di un controllo tramite intercettazione, le chat e le foto di whatsapp possono costituire una prova legale anche durante un processo. 

Per evitarlo il soggetto interessato dovrebbe disconoscerne l’autenticità. Se invece i messaggi sono inalterati e può esserne provata l’autenticità, questi ccostituiscono una prova legale. Non solo foto “originali”, come prova possono essere utilizzati anche screenshot che risultano validi anche se la conversazione originale è stata cancellata dal dispositivo (a patto che si possa dimostrare l’origine e l’autenticità del documento digitale).

La Guardia di Finanza, dal suo canto, con la circolare 1 del 2018, ha sottolineato che nelle ispezioni fiscali possono essere oggetto di controllo e verifica anche i dispositivi elettronici. Con la sentenza 8376 del 2025 la Corte di Cassazione ha sottolineato che il cellulare può essere sequestrato insieme ai dati che contiene quando è in atto una indagine fiscale, rispettando delle precise condizioni.

In definitiva, le chat di  whatsapp, così come documenti cartacei, libri contabili e altre prove documentali, possono essere utilizzate dal Fisco per lottare l’evasione fiscale.

Published by
Valeria Scirpoli

Recent Posts

  • Guide

IT-Wallet si espande: nuovi documenti e servizi privati nell’app IO

L'articolo esplora l'espansione dell'app IO e dell'IT-Wallet, che ora accoglie nuovi documenti e servizi privati,…

1 mese ago
  • Guide

Claude Mythos 5: l’uso di false identità per diffondere malware su GitHub

L'articolo esplora come gli attacchi alla supply chain su GitHub sfruttano la fiducia degli sviluppatori,…

1 mese ago
  • Guide

WhatsApp: Introduzione delle Chat Secondarie e Altre Innovazioni per i Gruppi

WhatsApp introduce chat secondarie nei gruppi per organizzare meglio le conversazioni, ridurre il rumore e…

1 mese ago
  • Guide

Rinvio del Lancio di RFA One: Problemi Tecnici Ostacolano il Debutto del Primo Razzo Orbitale Britannico

Il Regno Unito si avvicina al suo primo lancio orbitale verticale, nonostante il rinvio del…

1 mese ago
  • Guide

OpenAI e i Nuovi GPT-5.6: Maggiore Efficienza Proclamata, ma senza Dati Concreti a Supporto

OpenAI promette miglioramenti di efficienza con il nuovo GPT-5.6, ma senza dati verificabili o benchmark…

1 mese ago
  • Guide

AI Act: Dal 2 Agosto, obbligo di trasparenza per i contenuti generati da Intelligenza Artificiale

Dal 2 agosto 2026, i contenuti generati o modificati dall'IA dovranno avere un'etichetta chiara, introducendo…

1 mese ago