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Certificato verde in vigore dal 26 aprile: cos’è e come funziona

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Pasquale Conte

A partire dal prossimo 26 aprile, entrerà in vigore in Italia il cosiddetto Certificato verde. Ecco cos’è e come funziona

Certificato verde, cos’è e come funziona (Adobe Stock)

L’Italia si prepara al primo step verso un ritorno alla normalità. Nella giornata di ieri, il Governo ha approvato la bozza del Decreto Riaperture, che prevede il ritorno della zona gialla rafforzata. Riaprono bar e ristoranti all’aperto anche la sera, gran parte degli studenti può tornare a scuola e sono concessi nuovamente gli spostamenti tra le Regioni. Se per i territori in zona gialla non ci sono limitazioni, discorso diverso fa fatto per quelli in zona arancione o rossa.

Il governo ha deciso di non impedire in maniera totale i trasferimenti in territori maggiormente a rischio, introducendo il cosiddetto Certificato verde. Entrerà in vigore già a partire dal prossimo lunedì 26 aprile e – in linea col modello tracciato a livello europeo – permetterà ai cittadini con determinati requisiti di spostarsi ovunque sul territorio italiano.

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Certificato verde, tutto quello che c’è da sapere

Ecco chi può richiederlo, dove e la sua validità (Adobe Stock)

Una sorta di pass per spostarsi in Italia, previa attestazione di alcuni determinati requisiti: sarà così impostato il Certificato verde, in vigore dal prossimo 26 aprile. Come approvato dal Governo nella giornata di ieri, questo documento verrà rilasciato sia in formato cartaceo che digitale e servirà a spostarsi senza alcuna limitazione. A poter richiedere il certificato sono tutti coloro che sono stati vaccinati, possono dimostrare la guarigione dall’infezione da Covid o hanno effettuato un test molecolare o antigienico rapido con risultato negativo.

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Ma cosa bisogna fare per ottenerlo? La certificazione può essere richiesta direttamente presso la struttura sanitaria che ha effettuato la vaccinazione. Viene indicato sul documento il numero di dosi somministrate e viene inserito direttamente nel fascicolo sanitario del cittadino. In caso di guarigione dal Covid, invece, la certificazione viene rilasciata dalla struttura sanitaria presso la quale è avvenuto il ricovero o, in alternativa, dai medici o pediatri.

Per la dimostrazione del tampone negativo, invece, se ne occuperanno le strutture sanitarie pubbliche, le strutture sanitarie private autorizzate e le farmacie. La validità dipende dal tipo di certificazione: in caso di vaccinazione dura 6 mesi, così come di guarigione. Per l’esito negativo del tampone, invece, il Certificato verde sarà utilizzabile per 48 ore.

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Pasquale Conte

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