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Un’AI per stanare i politici che si distraggono con lo smartphone: imbarazzo in Parlamento

Published by
Lidia Sonsini

Un esperto di arte digitale belga ha sviluppato un bot che consente di identificare i politici che usano lo smartphone in aula: molti parlamentari sono stati imbarazzati pubblicamente

(Driesdepoorter.be)

L’esperto di arte digitale belga Dries Depoorter ha sviluppato un bot per denunciare il comportamento di molti rappresentanti politici che, durante le sedute in Parlamento, si distraggono ed usano lo smartphone. Depoorter ha osservato i parlamentari durante le sessioni che sono trasmesse in streaming in via ufficiale, tramite un canale YouTube: in questo modo, è facile assistere agli eventi che si verificano in aula ed estrarre i dati necessari per l’analisi effettuata dal bot.

La visione dello streaming ha ispirato Depoorter a progettare uno strumento di intelligenza artificiale che consente di capire quanto a lungo durino le distrazioni, identificando gli schemi di comportamento per definire la quantità di tempo passata dai politici a controllare lo smartphone: da quest’idea è nato il bot che, durante i livestream delle sedute parlamentari, individua gli smartphone e identifica i politici con un sistema di riconoscimento facciale. Inoltre, continua ad operare anche al di fuori degli streaming, analizzando i video già caricati su YouTube.

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Troppi politici al telefono in aula: il bot li identifica e ne segnala il comportamento

(Unsplash)

Il bot quantifica l’uso dello smartphone in una percentuale che viene mostrata accanto al volto del parlamentare. Infine, i risultati sono resi noti al pubblico tramite social media, su Twitter ed Instagram, taggando i politici stessi.

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Il sistema di machine learning, ovvero apprendimento automatico, unito al riconoscimento facciale, ha prodotto risultati imbarazzanti per i parlamentari coinvolti, tra cui figura anche il presidente fiammingo Jan Jambon: lo scorso 5 luglio è stato stanato dall’AI mentre giocava ad Angry Birds in aula. Il bot ha taggato molti politici, segnalando un problema molto diffuso che raggiunge, secondo la quantificazione effettuata, anche dei picchi di distrazione dell’80% e del 90%.

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Lidia Sonsini

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