Iniziata in Australia la guerra ai phubber, i dipendenti da smartphone. Almeno nei ristoranti. La campagna è stata lanciata in questi giorni su Twitter con lo slogan “Stop Phubbing”. Perché l’educazione e il rispetto nei confronti dei commensali, dall’altra parte del mondo, è di fondamentale importanza.
Stop ai messaggi e alle telefonate nel bel mezzo dei discorsi a tavola. E i primi a dare il buon esempio dovrebbero essere i vip. Pena lo sbeffeggiamento mediatico. Ne sanno qualcosa Elton John, David Furnish, Victoria Beckham e Jay-Z, tutti vittime dei moralizzatori della rete. Un interessante campione di 4.500 persone per il 72% “contrarissimo” all’utilizzo dello smartphone nei momenti di ritrovo.
Ma se in Australia il problema della dipendenza dalla tecnologia viene affrontato con un certo impegno sociale, in Gran Bretagna è ormai considerato un fatto assolutamente normale. Secondo un recente sondaggio del Sunday Times, infatti, circa un terzo degli intervistati si autodefinisce phubber e non esita a rispondere al telefono durante una conversazione, controllando nel 16% dei casi i social network più di dieci volte al giorno.
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