Atterraggio sulla luna, dopo decenni uno scienziato ha scoperto dove è andata a finire la seconda pallina golf lanciata.
Lo Spazio è uno dei luoghi più incredibili e curiosi che esistono, da millenni al centro delle nostre speculazioni e dei nostri studi. Gli antichi studiavano da vicino la nostra volta celeste, erigendo delle strutture apposite per osservare meglio le stelle e gli altri corpi celesti. E oggi quella voglia di capire, di scoprire, di studiare, di comprendere cosa ci sia là fuori è forse più forte che mai. A metà tra l’affanno di un mondo in cui la religione sembra sempre meno convincente e l’ambiente sempre meno vivibile, viviamo una nuova febbrile ricerca di altri pianeti e soprattutto del primo contatto con qualcosa di diverso. Ma tutto è iniziato ovviamente con il primo passo, dell’uomo sulla luna. Ma non solo, anche con le successive spedizioni, che hanno cambiato e anche parecchio il nostro modo di intendere lo spazio e l’esplorazione spaziale.
LEGGI ANCHE >>> Xiaomi Redmi Note 9 PRO in vendita al minimo storico su Amazon
Una degli avvenimenti più interessanti e anche incredibilmente poco conosciuti. Come quando il noto astronauta spaziale Alan Shepard, che ha partecipato ad una delle successive esplorazioni lunari in seguito all’atterraggio di Armstrong e i suoi. Ebbene mentre era sul nostro satellite naturale, utilizzando uno strumento di raccolta del terreno, colpì due palline da golf dal luogo dell’atterraggio, nel lontano 6 febbraio 1971. Ebbene lo scienziato inglese Andy Saunders oggi ha calcolato la forza del colpo e, tenendo conto di tutte le variabili, ha capito dove dovrebbero essere finite le due palline di Shepard.
LEGGI ANCHE >>> Disney+ annuncia le novità di febbraio 2021: tante serie TV in uscita
L'articolo esplora l'espansione dell'app IO e dell'IT-Wallet, che ora accoglie nuovi documenti e servizi privati,…
L'articolo esplora come gli attacchi alla supply chain su GitHub sfruttano la fiducia degli sviluppatori,…
WhatsApp introduce chat secondarie nei gruppi per organizzare meglio le conversazioni, ridurre il rumore e…
Il Regno Unito si avvicina al suo primo lancio orbitale verticale, nonostante il rinvio del…
OpenAI promette miglioramenti di efficienza con il nuovo GPT-5.6, ma senza dati verificabili o benchmark…
Dal 2 agosto 2026, i contenuti generati o modificati dall'IA dovranno avere un'etichetta chiara, introducendo…