Com’era già stato previsto, la casa produttrice Apple ha svelato i risultati del primo trimestre fiscale conclusosi il 29 dicembre e riesce a superare due importanti record: gli utili netti superano i 13 miliardi di dollari, mentre i ricavi sfondano i 54,5 miliardi di dollari, con un incremento del 18%. Questo, però, sembra non bastare al titolo in Borsa, dove le quotazioni hanno ceduto più del 10%.
La causa di questa frenata a Wall Street è il rallentamento del colosso informatico, nonostante i dati di crescita sopraccitati. Dopo sei anni, infatti, il tasso di crescita ha cominciato a calare, mas Tim Cook, il CEO della casa di Cupertino, non sembra preoccupato. L’amministratore delegato si è detto soddisfatto dei ricavi ottenuti e degli oltre 75 milioni di dispositivi iOS venduti in un trimestre, confermando la fiducia sui prodotti e rinnovando l’impegno dell’azienda verso l’innovazione e la produzione dei “migliori prodotti al mondo”.
La crescita più alta e importante è rappresentata dalla Cina: un incremento che Cook descrive “a tre cifre”, ulteriore prova delle grandi potenzialità rappresentate dall’immenso paese asiatico. I ricavi da record, però, sembrano non riuscire a spazzare via le preoccupazioni sul futuro di Apple, soprattutto a fronte di una crescita oltre alle aspettative del suo maggiore competitor a livello mobile, Google, che è riuscito a guadagnare più del 6% a Wall Street e ad incrementare gli utili del 6,7%, proprio nell’ultimo trimestre del 2012.
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