La funzione Face ID di Apple è una delle migliori forme di sistema di riconoscimento facciale che si trova in circolazione in uno smartphone. Ma, a quanto pare, niente è al sicuro in ambito di sicurezza, le espressioni facciali distinte potrebbero causare problemi.
Secondo un rapporto della BYU, rilanciato da Gizmodo, infatti, il Face ID è sì una delle migliori forme di sicurezza biometrica, ma ci sono ancora vari trucchi che possono essere utilizzati per aggirarne i sistemi, inclusa una foto statica del proprio viso.
Per questo i ricercatori hanno sviluppato un nuovo algoritmo che potrebbe aiutare ad affrontare questi problemi, facendo registrare all’utente un movimento facciale distinto. Ciò potrebbe anche comportare anche la creazione di facce buffe. In nome della benedetta sicurezza.
LEGGI ANCHE >>> Feder Mobile, ecco chi è il nuovo operatore virtuale su rete Vodafone
Nello specifico l’implementazione del riconoscimento facciale da parte di Apple utilizza una fotocamera TrueDepth frontale, che mappa e abbina la geometria fisica del viso degli utenti. Significa che una semplice immagine piatta non può ingannare il sistema.
LEGGI ANCHE >>> Sciopero Amazon lunedì 22 marzo: salta la consegna dei pacchi
Tuttavia, neanche questo sistema è perfetto poiché i ricercatori hanno trovato il modo di aggirare anche Face ID, accedendo all’iPhone di qualcuno quando dorme.
D.J. Lee, come professore di elettronica e informatica alla Brigham Young University, ha proposto un metodo semplice ed efficace per aumentare notevolmente la difficoltà di comprendere un sistema di riconoscimento facciale.
Questo sistema viene chiamato “Concurrent Two-Factor Identity Verification” o più semplicemente “C2FIV”, una verifica simultanea dell’identità a due fattori. Richiederebbe agli utenti di registrarsi eseguendo un movimento facciale specifico e facilmente ripetibile, bastano anche un paio di secondi.
Le persone possono semplicemente fare una faccia buffa o leggere in silenzio una fase segreta con il fine di muovere le labbra. Questi movimenti, secondo gli studi di D.J. Lee verrebbero quindi registrati insieme alle caratteristiche facciali di base. Fondamentalmente, il sistema registrerebbe i modi sottili in cui il viso cambia quando i muscoli si espandono e si contraggono.
Una faccia buffa, dunque, per migliorare ulteriormente Face ID di Apple. Chissà se il metodo Lee diventerà parte integrante di Apple, attendere prego.
Microsoft rilancia i nuovi Surface Pro 13 e Surface Laptop con chip Snapdragon X2, display…
L'articolo esplora l'ipotesi di un lancio a scaglioni dell'iPhone 18 tra il 2026 e il…
Scopri il Samsung Galaxy A57 da 256GB: un medio gamma senza compromessi, con ampio spazio…
Scopri Saily Ultra, il nuovo piano premium che offre dati illimitati, copertura globale, 8% di…
Euro-Office, la nuova suite open source europea, promette un ufficio digitale indipendente da Russia e…
L'articolo esplora il piano lifetime di pCloud, un servizio di cloud storage "a vita", analizzando…