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Apple, AirTag non prevede l’utilizzo per determinati scopi

Published by
Nicolò Magara

Gli AirTag di Apple tardano ad essere presentati sul mercato. Probabilmente non ne vuole l’utilizzo in determinate situazioni 

Il nuovo prodotto Apple ancora non è arrivato sul mercato, ma molti utenti di tutto il mondo lo stanno aspettando con ansia. Probabilmente più che di un semplice ritardo, potrebbe anche essere qualcosa di più, come ad esempio una limitazione di usi impropri del nuovo AirTag. Difatti, purtoppo, potrebbe essere anche utilizzato con scopi loschi e l’azienda di Cupertino non ha intenzione di permetterlo.

Ma cosa sono gli AirTag? Si tratta di dispositivi dalle contenute dimenasioni in grado di poter trasmettere un segnale Bluetooth. Il loro obiettivo è quello di poter trovare degli oggetti che possono essere smarriti, come ad esempio le chiavi di casa. Ecco qui che, il collegamento Bluetooth, entra in gioco e permette di localizzare facilmente l’oggetto a cui è stato precedentemente collegato.

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Apple, gli AirTag potrebbero essere utilizzati per scopi impropri

Apple usi impropri AirTag (screenshot YouTube)

Il dispositivo è veramente di dimensioni piccole, non ingombra e non preclude l’utilizzo dell’oggetto a cui viene accoppiato. Ecco qui che, purtoppo, la loro compattezza può rivelarsi anche dannosa e pericolosa. Ebbene sì, nelle mani di qualche malintenzionato, possono risultare veramente un arma a doppio taglio. Un esempio pratico?

Se qualche individuo voglia seguire una persona fino all’auto, basta che lo infili nella borsa della vittima ed il gioco è fatto. La stessa cosa potrebbe avvenire per poter scoprire la via di casa o del luogo di lavoro. Insomma si tratta di un vero e proprio pericolo se utilizzato in questo modo. Soprattutto pechè sono talmente facili da capire che possono essere utilizzabili da chiunque.

A quanto pare il colosso della Mela morsicata ha già preventivato questa tipologia sbagliata ed impropria, lavorando su AirTag per non permettere che accada. A renderlo noto è Steve Moser, portando all’attenzione l’analisi di una parte del codice che riporta una sezione della beta di iOS 14.3. Questa avverte il proprietario che può allertare le forze dell’ordine se ritiene che il dispositivo leda la sua sicurezza. Inoltre riceve una notifica che lo avvisa della presenza di un AirTag non appartenete al proprio ecosistema di dispositivi, pertanto sconosciuto. Per concludere, se il contatto perdura per un periodo abbastanza lungo, un secondo avviso avverte del “possibile” pedinamento da parte di qualcuno.

Di preciso ancora non è dato sapere quando queste feature particolari possano essere disponibili o se ne vengano aggiunte delle altre. Di sicuro l’azienda da di Cupertino non vuole mettere sul mercato un dispositivo che leda la privacy degli utenti. Non resta che aspettare e vedere il nuovo “figlio” della Mela.

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Nicolò Magara

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