Android%3A+ecco+le+2+app+da+cancellare+che+rubato+dati+e+soldi
cellulariit
/android-2-app-rubato-dati-soldi/amp/
Android

Android: ecco le 2 app da cancellare che rubato dati e soldi

Published by
Nicolò Magara

Anche in questo caso ci si trova davanti ad un attacco ai danni di Android. Si tratta di 2 app infette da malware da disintallare subito

Recentemente altre 2 app sono state scoperte da ricercatori che stanno prendendo di mira Android. Si tratta di applicazioni che sono piene di malware con il solo scopo di attaccare gli smartphone dei malcapitati e reperire, o meglio, rubare più informazioni possibili.

I ricercatori sono riusciti anche a scoprire quante volte sono state scaricate all’interno dei device, pertanto il numero di download eseguiti. Ecco le app da evitare, o da cancellare se si sono scaricate, che si trovano all’interno del Play Store.

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>> Android, ecco le novità della modifica della privacy

Android, cancellare le 2 app infette da malware

Android 2 app da cancellare subito (pixabay)

Ecco le 2 incriminate, secondo l’analisi, che stanno rubando informazioni e soldi agli utenti ignari. VivaVideo si trova gratis sul Play Store e permette anche acquisti in-app. La sua funzione è quella di editing video, con la possibilità di aggiungere effetti e musica. La Pericolosità risiede nel fatto che può attivare transazioni senza informare l’utilizzatore, in modo continuativo. Scaricata circa per 100 milioni di download, sono state bloccate o non andate a buon fine circa 20 milioni richieste di pagamento senza il consenso degli utenti. I paesi che sono figurati quali beneficiari sono circa 19 fra i quali anche Brasile, Egitto, Camerun, Thailandia e tanti altri. Inoltre VivaVideo è un’azienda cinese già indagata in transazioni illegali sia per iscrizione degli utenti ignari a servizi a pagamento oppure per commissioni degli inserzionisti basati su clic fasulli.

Passando ora invece a Go SMS Pro il fatto è ancor più grave. Si tratta di un’app di messaggistica utilizzata da circa 100 milioni di persone e presenta una falla di sicurezza nel sistema. Riesce a rilevare le informazioni e i dati sensibili che vengono inseriti all’interno di tale app. Nonostante i ripetuti tentativi di rendere nota la problematica allo sviluppatore, non è pervenuto nessun cambiamento. Tutto il sistema si lega alla creazione di link dei messaggi multimediali. In pratica quando viene inviata una foto o video su una conversazione l’app genera un link collegato, caricato in seguito sui suoi server. Non essendoci nessuna autorizzazione per accedervi, il contenuto diventa di pubblico dominio. Inoltre si possono modificare numeri e lettere per collegare altri contenuti di ignari utenti.

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>> Android, il PC inutilizzato e vecchio diventa TV x86

Published by
Nicolò Magara

Recent Posts

  • Guide

IT-Wallet si espande: nuovi documenti e servizi privati nell’app IO

L'articolo esplora l'espansione dell'app IO e dell'IT-Wallet, che ora accoglie nuovi documenti e servizi privati,…

1 mese ago
  • Guide

Claude Mythos 5: l’uso di false identità per diffondere malware su GitHub

L'articolo esplora come gli attacchi alla supply chain su GitHub sfruttano la fiducia degli sviluppatori,…

1 mese ago
  • Guide

WhatsApp: Introduzione delle Chat Secondarie e Altre Innovazioni per i Gruppi

WhatsApp introduce chat secondarie nei gruppi per organizzare meglio le conversazioni, ridurre il rumore e…

1 mese ago
  • Guide

Rinvio del Lancio di RFA One: Problemi Tecnici Ostacolano il Debutto del Primo Razzo Orbitale Britannico

Il Regno Unito si avvicina al suo primo lancio orbitale verticale, nonostante il rinvio del…

1 mese ago
  • Guide

OpenAI e i Nuovi GPT-5.6: Maggiore Efficienza Proclamata, ma senza Dati Concreti a Supporto

OpenAI promette miglioramenti di efficienza con il nuovo GPT-5.6, ma senza dati verificabili o benchmark…

1 mese ago
  • Guide

AI Act: Dal 2 Agosto, obbligo di trasparenza per i contenuti generati da Intelligenza Artificiale

Dal 2 agosto 2026, i contenuti generati o modificati dall'IA dovranno avere un'etichetta chiara, introducendo…

1 mese ago