C’è ancora speranza per BlackBerry. Come rivelato dall’agenzia Reuters, Prem Watsa e la sua Fairfax Financial Holding hanno coinvolto nell’operazione che ha preso il controllo del produttore canadese con un prestito convertibile di 1 miliardo di dollari anche il Qatar Holding LLC, un fondo sovrano dello Stato del Golfo, che ha aderito alla scalata versando una quota di 200 milioni di dollari (Fairfax Holding, attuale azionista di maggioranza di BlackBerry, ne ha stanziati 250, ndr).
Il fondo Qatar Holding è stato negli ultimi anni uno dei principali protagonisti della finanza a livello mondiale, con una capacità di investimento annua di circa 40 miliardi di dollari. Ha acquistato partecipazioni nella Royal Dutch Shell, in Tiffany & Co. e nella teutonica Siemens. E prima di BlackBerry si è aggiudicato un altro pacchetto obbligazionario da 1,2 miliardi di euro dalla casa automobilistica Volkswagen.
Il fatto che un importante gruppo internazionale quale Qatar Holding abbia deciso di puntare sulla compagnia di Waterloo è senza dubbio un segnale di buon auspicio per il futuro degli smartphone con la mora. Che può far dormire sonni un po’ più sereni ai tanti fan del brand, probabilmente turbati dalle vicende societarie di questi giorni.
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