Amazon%3A+sta+spiando+i+suoi+utenti%2C+attenti+ai+dispositivi+in+casa
cellulariit
/amazon-sta-spiando-i-suoi-utenti-atteni-ai-dispositivi-in-casa/amp/
Amazon

Amazon: sta spiando i suoi utenti, attenti ai dispositivi in casa

Published by
Pasquale Conte

Anche Amazon potrebbe finire al centro della bufera nel merito dei dati utente acquisiti. Se ne sta parlando, con una polemica che riguarda una delle aziende affiliate alla piattaforma di e-commerce numero uno al mondo

Ad oggi, Amazon non ha rivali nel suo campo di riferimento. L’e-commerce cresce di giorno in giorno, con i numeri dell’azienda americana che ne stanno giovando. E lo sanno bene anche loro, per un fenomeno che viene alimentato con promozioni, iniziative e un catalogo in costante aggiornamento.

I dati degli utenti di Amazon ottenuti potrebbero essere ancora di più, stando ad un’indagine appena avviata (Adobe Stock)

Non mancano però le polemiche, anche per un’azienda così rinomata ed ormai affermata su più fronti. Stando a quanto emerso, infatti, ci sarebbe una possibile polemica riguardante la privacy e i dati degli utenti acquisiti. Si sta cercando di capire cosa succederà, con la Federal Trade Commission che ha aperto un’indagine.

Amazon, nuova problematica riguardante la privacy degli utenti

A far scattare l’allarme è stata la recente acquisizione del produttore di aspirapolvere iRobot da parte del colosso dell’e-commerce (Adobe Stock)

Per il momento, è in corso un’indagine da parte della Federal Trade Commission. Stando a quanto emerso, l’acquisizione da 1,7 miliardi di dollari del produttore di aspirapolvere iRobot effettuata da Amazon aprirebbe le porte a quella che viene definita “sorveglianza pervasiva”. Con le quote del produttore di Roomba, il colosso dell’e-commerce avrà infatti accesso al sistema operativo dell’apparecchio. Quest’ultimo sfrutta una telecamera frontale per creare mappe complete dell’interno delle abitazioni dei proprietari. Dati preziosissimi, che potrebbero finire proprio nei database di Amazon e riguardare centinaia di milioni di consumatori.

Con questa acquisizione Amazon avrà accesso ad atti estremamente intimi nei nostri spazi più privati che non sono disponibili con altri mezzi o per altri concorrenti. Le informazioni raccolte dai dispositivi di iRobot vanno oltre le planimetrie delle case e comprendono informazioni estremamente dettagliate sugli interni delle case dei consumatori e sugli orari e gli stili di vita degli abitanti. Concedere ad Amazon l’accesso totale a questo tipo di informazioni private attraverso questa acquisizione danneggia i consumatori“ viene spiegato in una lettera condivisa dall’associazione per i diritti digitali Fight for the Future. 

Ma non è finita qui perché, stando a quanto ipotizzato, i robot Roomba potrebbero presto entrare nella cerchia di device controllati da Alexa. In questo modo, anche le voci degli utenti e le loro conversazioni potrebbero venire rilevate e passare direttamente ad Amazon.

Published by
Pasquale Conte

Recent Posts

  • Guide

IT-Wallet si espande: nuovi documenti e servizi privati nell’app IO

L'articolo esplora l'espansione dell'app IO e dell'IT-Wallet, che ora accoglie nuovi documenti e servizi privati,…

1 mese ago
  • Guide

Claude Mythos 5: l’uso di false identità per diffondere malware su GitHub

L'articolo esplora come gli attacchi alla supply chain su GitHub sfruttano la fiducia degli sviluppatori,…

1 mese ago
  • Guide

WhatsApp: Introduzione delle Chat Secondarie e Altre Innovazioni per i Gruppi

WhatsApp introduce chat secondarie nei gruppi per organizzare meglio le conversazioni, ridurre il rumore e…

1 mese ago
  • Guide

Rinvio del Lancio di RFA One: Problemi Tecnici Ostacolano il Debutto del Primo Razzo Orbitale Britannico

Il Regno Unito si avvicina al suo primo lancio orbitale verticale, nonostante il rinvio del…

1 mese ago
  • Guide

OpenAI e i Nuovi GPT-5.6: Maggiore Efficienza Proclamata, ma senza Dati Concreti a Supporto

OpenAI promette miglioramenti di efficienza con il nuovo GPT-5.6, ma senza dati verificabili o benchmark…

1 mese ago
  • Guide

AI Act: Dal 2 Agosto, obbligo di trasparenza per i contenuti generati da Intelligenza Artificiale

Dal 2 agosto 2026, i contenuti generati o modificati dall'IA dovranno avere un'etichetta chiara, introducendo…

1 mese ago