Vi è mai capitato? Avete acquistato un prodotto importante, spesso tecnologico su Amazon, il pacco arriva, lo aprite.
Avete quel senso di curiosità e soddisfazione, ma dopo pochi istanti qualcosa non torna. Un dettaglio fuori posto, una scritta diversa, una sensazione strana.
Poi la scoperta, l’oggetto ricevuto assomiglia a quello ordinato, ma non lo è. E’ una sua versione meno potente e decisamente meno costosa.
Intendiamoci, sono solo rari casi, ma molte vittime hanno raccontato il primo incontro con la cosiddetta truffa dei resi, un meccanismo che sfrutta alcune debolezze del sistema di restituzione di Amazon.
Questo, negli ultimi anni, ha colpito anche utenti esperti, in Italia e all’estero, ma un modo per “difendersi” c’è.
E’ importante sottolineare come Amazon resti una piattaforma estremamente affidabile, anzi, la migliore viste le diverse garanzie che offre sia su prodotti venduti e spediti da Amazon, sia con la garanzia A-Z.
Tuttavia vista la gestione di milioni di ordini quotidiani, qualcosa potrebbe scappare, nonostante e un servizio clienti efficiente che riesce a risolvere i problemi rapidamente.
Tuttavia la necessità di velocizzare i processi, però, rende complesso effettuare controlli approfonditi su ogni singolo reso, ed è qui che si inseriscono i comportamenti fraudolenti.
Può capitare, infatti, che un truffatore provi a fare il furbo. Il metodo? Questo acquista due prodotti simili esteticamente ma con valore molto diverso. Inserisce quello più economico nella confezione del modello superiore e restituisce l’ordine.
Spesso questi casi avvengono anche con schede video di fascia alta, restituiti persino nella scatola e negli adesivi.
Tuttavia evitare brutte sorprese è molto semplice. Innanzitutto non basta affidarsi al fatto che il prodotto sia “nuovo”: anche le confezioni sigillate possono essere state manomesse.
Quando ricevete un pacco, soprattutto se costoso, ricordate sempre di registrare l’apertura con lo smartphone, mostrando chiaramente etichette e sigilli. In caso di problemi, il video è una prova decisiva con l’assistenza clienti anche quando i prodotti non sono direttamente venduti e spediti da Amazon.
Affidarsi ad Amazon, infatti, non sempre elimina il rischio, ma rende eventuali rimborsi molto più rapidi e semplici rispetto agli acquisti da venditori terzi. Ovviamente non sarà stato Amazon a truffarvi, ma è lo stesso store online ad esser vittima di chi approfitta del sistema dei resi.
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