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Accompagnamento alla pensione: ci vai 4 anni prima con un assegno di 1500 euro al mese

Published by
Manuel

Puoi essere accompagnato alla pensione anticipata con un assegno da 1500 euro al mese: i dettagli e i possibili beneficiari.

Studiare la miglior soluzione per andare in pensione non è di certo facile, anche perché il sistema attuale prevede diverse formule oltre a quelle “classiche”; tutto sta nel capire bene qual è la propria situazione, a livello personale come lavorativo, e poi procedere per informazioni su quale formula si può sfruttare.

Accompagnamento alla pensione: ci vai 4 anni prima con un assegno di 1500 euro al mese – cellulari.it

Molti non lo sanno, ma magari si può andare in pensione in modo molto più favorevole rispetto a quanto si pensava: farsi aiutare dagli esperti del settore può farci stare molto più tranquilli rispetto al normale, e anche far valere i nostri diritti.

Ad esempio, ci sono casi in cui un lavoratore può essere accompagno alla pensione, durante 4 anni, con un assegno da 1500 euro al mese: queste sono i requisiti per usufruire di questa formula, la platea di beneficiari.

Aspettare la pensione con 1.500 euro al mese: la formula per ottenere l’assegno

C’è un modo per essere accompagnati alla pensione, ovvero per aspettare i 67 anni per fare domanda di pensione di vecchiaia, ed è quello di accedere alla misura dell’Anticipo Pensionistico Sociale, conosciuto da tutti con l’abbreviativo di Ape sociale. Si può accedere a questa opzione con 63 anni e 5 mesi di età, ma non è accessibile a tutti i lavoratori.

Aspettare la pensione con 1.500 euro al mese: la formula per ottenere l’assegno – cellulari.it

In primis, infatti, è necessario che la propria mansione rientri in quelle attività considerate gravose, oppure essere invalidi, caregivers e disoccupati. Qualora si rientrasse nella prima categoria, bisogna aver accumulato anche 36 anni di contribuiti, un limite che scende a 30 anni per invalidi, caregivers e disoccupati.

Gli altri due vincoli riguardando diversi elementi: chi accede per lavoro gravoso deve avere svolto una delle attività rientrante nella categoria per 6 degli ultimi 7 anni, oppure per 7 degli ultimi 10 anni; all’Ape sociale possono accedere poi solamente i disabili con almeno il 74% di invalidità certificata.  Chi assiste un disabile grave, deve vivere con lui da  almeno 6 mesi, mentre i disoccupati devono aver perso involontariamente il lavoro e aver preso tutti i mesi spettanti di Naspi.

Qualora ci siano tutti i requisiti, si può ottenere un assegno “ponte” verso la pensione, del valore di una cifra massima di 1500 euro (senza indicizzazione, dunque uguale per tutti i quatto anni). Arrivati ai 67 anni, si può poi fare la domanda per la normale pensione di vecchiaia.  Rispetto alla tradizionale pensione, l’Ape sociale non include la tredicesima, i trattamenti di famiglia e le maggiorazioni sociali; non è prevista poi un’ indicizzazione al tasso di inflazione.

 

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Manuel

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