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Marte: Grazie alla realtà virtuale, esploratori meno soli

Marte: Grazie alla realtà virtuale, esploratori meno soli

Il viaggio per Marte, nella migliore delle ipotesi, prevede 6 mesi di andata e altrettanti per il rientro. Un viaggio considerato problematico da affrontare per la psicologia umana.

Marte: Grazie alla realtà virtuale, esploratori meno soli

Il viaggio su Marte, oltre alle problematiche tecniche, nasconde una ulteriore insidia: la solitudine e la lontananza con i propri cari. Il viaggio per Marte, nella migliore delle ipotesi, prevede 6 mesi di andata e altrettanti per il rientro. Un viaggio considerato problematico da affrontare per la psicologia umana. L'isolamento forzato dell'equipaggio, gli spazi angusti, la mancanza di luce solare e diversi altri fattori, potrebbero creare non pochi problemi di instabilità psicoemotiva.

Per sopperire a tutte queste cose, la Nasa potrebbe sfruttare ricordi e messaggi veicolati attraverso la realtà virtuale. Questi messaggi avrebbero il compito di allietare le giornate monotone dell'equipaggio, intervallando amici, parenti o messaggi di incoraggiamento come per esempio il video messaggio di Buzz Aldrin.

L'idea sembra interessare e presto sarà testata in una missione simulata attraverso l'allestimento realizzato presso le Hawaii che riproduce non solo le anguste condizioni di vita a carico dell'equipaggio, ma anche l'eventuale lungo e tedioso viaggio verso il pianeta rosso.

In precedenza, la Nasa aveva simulato il viaggio di ben 6 mesi, isolando dentro una struttura un piccolo equipaggio, al fine di monitorare lo stato psicofisico degli astronauti costretti ad un isolamento forzato prolungato.

Nasa: su Marte scorre acqua, liquida e salata

La Nasa annuncia una scoperta, per ora solo teorica, che potrebbe rivoluzionare decisamente ogni ipotesi di futuro.

L'ente spaziale americano ha infatti pubblicamente annunciato che su Marte ci sarebbe acqua salato allo stato liquido che appare sul pianeta rosso ciclicamente quanto le temperature salgono.

La scoperta, come anticipato per ora sulla carta, è stata individuata tramite lo spettroscopio che avrebbe rivelato la presenza di tracce di acqua recente, che confermerebbero la possibilità di individuarla sul pianeta rosso, tutt'altro che arido a quanto pare.

Analizzando i famosi canali, precedentemente considerati fenomeni dovuti al trascinamento di rocce o sassi dal vento, la sonda orbitale satellite Mro (Mars Reconnaissance Orbiter) avrebbe rivelato la presenza di acqua salata.

Secondo le ipotesi, sotto la superficie marziana ci sarebbero ancora enormi depositi di acqua allo stato solido, congelati sotto la crosta marziana.

A causa di fenomeni di liquefazione dovuti alle temperature, l'acqua risale in superficie e diventa cosi salata.

Google dedica Doodle a Marte

Per l'occasione, anche Google ha aggiornato il proprio Doodle, con un logo dedicato a questa scoperta. Sulla homepage di Google, troviamo infatti il pianeta rosso per eccellenza, sorseggiare acqua.

Cina: Su Marte entro il 2020 con un rover

La Cina ha annunciato di voler raggiungere il pianeta rosso entro i prossimi 5 anni, aggiungendosi alla corsa verso Marta scatenata di recente prima dalla Nasa, poi da Elon Musk che promette viaggi marziani entro il 2024.

Cosi come fatto dalla Nasa con il rover Opportunity, anche la Cina si appresta a inviare un proprio robot per esplorare il suolo marziano in vista di possibili insediamenti umani. Oltre al rover terrestre, saranno presenti alcune sonde per analizzare ed esplorare il pianeta.

Il lancio sarà effettuato tramite un lanciatore di nuova generazione, denominato LM5, il primo di produzione cinese ad utilizzare propellente liquido su ogni stadio.

Come possiamo vedere dalle immagini di rendering, il veicolo cinese assomiglia molto al rover americano. A differenza di quest'ultimo, utilizza ruote semi cingolate oltre a poter disporre di una base di appoggio.

Il rover cinese sarà equipaggiato con tutta la strumentazione possibile immaginabile per compiere analisi e ricerche in suolo marziano.

Nel frattempo, il solitario Opportunity sta segnando record su record. Progettato per durare qualche anno, il robot della Nasa ha ormai superato i suoi primi 5 anni di onorata carriera e sembra non volersi fermare qua.


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