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Samsung disabilita il Galaxy Note 7 con un aggiornamento

Samsung disabilita il Galaxy Note 7 con un aggiornamento

Con l'aggiornamento del 19 dicembre Samsung ha concretizzato la sua decisione disabilitare il dispositivo protagonista di alcune situazioni "esplosive". L'ultimo passo della società mette la parola 'fine' alla sto

 
I Galaxy Note 7 che sono ancora in circolazione negli USA verranno “spenti” da remoto attraverso un aggiornamento del software rilascaito il 19 decembre. Tale upgrade  rende il dispositivo totalmente inutilizzabile e perciò non più pericoloso nè a rischio di esplosione.

La società di analisi Apteligent ha constatato che nell'ultimo mese la presenza dei Galaxy Note7 attivi ancora in possesso dei consumatori superava, come numero di pezzi, quello di altri smartphone lanciati quest'anno fino a metà del mese di novembre; il 13 novembre, infatti, il dispositivo di Samsung era utilizzato da più persone rispetto ai telefoni Sony Xperia XZ, LG V20, HTC Bolt, moto Z e OnePlus 3T.


La società ha così deciso di prendere dei provvedimenti per costringere a restituire le unità ancora in circolazione rendendo inutilizzabile lo smartphone.

Qualche giorno fa perciò Samsung ha annunciato che a partire dal 19 dicembre avrebbe rilasciato negli USA un aggiornamento software che disabilita la capacità del Galaxy Note 7 di ricaricarsi e funzionare.

Solo Verizon, il più grande operatore telefonico degli Stati Uniti, si è rifiutato di rilasciare l'aggiornamento. In Europa un nuovo aggiornamento in distribuzione a partire dal 15 dicembre limita la carica della batteria al 30% della sua capacità reale. 

 
Qualche mese fa Samsung aveva deciso di sospendere la produzione del Galaxy Note 7 in seguito all'esplosione di un certo numero di telefoni già sostituiti dalla società sudocreana e che la stessa Samsung aveva dichiarato sicuri. I phablet che hanno preso fuoco hanno provocato anche danni ai loro proprietari, tanto da avere avuto bisogno di cure ospedaliere. Lo stop della produzione dei dispositivi era avvenuto grazie alla collaborazione tra Samsung con le autorità di regolamentazione della sicurezza degli Stati Uniti, Cina e Corea.

The Verge riferiva che la notizia della sospensione della produzione del Galaxy Note 7 era arrivata la sera di domenica 9 ottobre, a metà del secondo dibattito presidenziale negli Stati Uniti tra Donald Trump e Hilary Clinton, probabilmente con l'intenzione di far passare inosservata la notizia al grande pubblico.

Ma nonostante il programma di sostituzione e i milioni di dollari spesi per sostituire oltre 500 mila dispositivi, la stampa americana aveva riportato che anche altri modelli di Galaxy Note 7 continuavano ad esplodere a bordo di un aereo della compagnia Southwest Airlines, provocando l'evacuazione del velivolo in attesa di decollo.

Dopo diversi accertamenti, in cui veniva evidenziato un difetto nella batteria del dispositivo, alla fine la scelta di disattivare il galaxy Note 7 è stata fatta dalla società coreana mettendo al primo posto la sicurezza dei propri clienti. Samsung, infatti ha scritto nel post del suo sito ufficiale: 

“La sicurezza dei nostri clienti resta la nostra priorità; abbiamo avuto una straordinaria partecipazione al Programma USA di Rimborso e Sostituzione del Note 7, con più del 93% delle unità già restituite. Per aumentare ulteriormente la partecipazione, a partire dal prossimo 19 dicembre rilasceremo un aggiornamento software con la fine del roll-out che avverrà in 30 giorni. L’aggiornamento impedirà la ricarica sui Galaxy Note 7 americani ed eliminerà ogni possibilità di utilizzarli come dispositivi mobile. Insieme ai nostri partner commerciali informeremo i clienti con diversi mezzi per incoraggiare i possessori di Galaxy Note 7 a partecipare al programma e avvantaggiarsi degli incentivi economici disponibili”.


I possessori di Galaxy Note 7 verranno rimborsati in modo che possano sostituire il loro phablet con un altro modello.



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