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Apple, Tim Cook entro maggio andrà in Cina per un incontro con il Governo

Apple, Tim Cook entro maggio andrà in Cina per un incontro con il Governo

Un rapporto di Reuters riferisce che Tim Cook sta per partire per la Cina allo scopo di incontrare i membri governativi del Paese.

Secondo un rapporto di Reuter sembra che il CEO di Apple, Tim Cook, stia preparando un viaggio per incontrare i governanti cinesi.


Non è la prima volta che il Ceo si reca in Cina, sebbene stavolta l'incontro potrebbe essere più importante, visto che la Cina è il secondo mercato, in ordine di importanza, dopo gli Stati Uniti, in cui Apple vende di più e visto che nell'ultimo trimestre Apple ha registrato un sensibile calo nelle vendite e spedizioni verso il Paese orientale. Inoltre, la Corte municipale di Pechino ha stabilito che Apple conserva solo il diritto esclusivo del marchio 'iPhone' per i prodotti elettronici e perde quello per i prodotti di pelletteria.

Un altro motivo per cui Tim Cook andrà in Cina potrebbe riguardare i servizi iBook Store e iTunes Movies di Apple che sono stati chiusi dietro ordine dello State Administration of Press, Publication, Radio, Film and Television, un organo locale che regola i diritti di radiodiffusione.

L'ordine di chiusura dei servizi Apple è arrivato 6 mesi dopo il lancio in Cina dei due negozi, come conseguenza dell'intenzione del presidente cinese Xi Jinping di controllare maggiormente il web ed i media.

La speranza del Ceo di Apple potrebbe quindi essere quella di riaccendere l'interesse dei governanti cinesi e convincerli a riaprire i suoi negozi.

Da quando il primo modello di iPhone è arrivato sul mercato, da 13 anni a questa parte, non si era mai rilevata una diminuzione di vendite di iPhone come in questo primo trimestre del 2016, ossia 51,9 milioni di unità, pari ad un calo del 16%.

Le preoccupazioni da parte degli azionisti sono tali che la settimana scorsa Carl Icahn, il maggiore azionista di Apple, ha annunciato di aver messo in vendita il suo pacchetto di azioni della società.

Il New York Times ha riportato che, dopo l'arresto dei servizi di Apple, Xi Jinping ha incontrato i leader delle grandi aziende tecnologiche del suo Paese, tra cui hanno presenziato anche Alibaba e Huawei e durante questo meeting ha dichiarato che  "la Cina deve migliorare la gestione del cyberspazio e lavorare per garantire contenuti di alta qualità".

I negozi online di Apple non rendono quanto la vendita di hardware, ma rappresentano comunque una parte importante del fatturato; infatti nel rapporto Apple del primo trimestre del 2016 si è rilevato un aumento dei contenuti digitali di Apple.

 



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