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Tim fa esperimenti con la nuova tecnologia vRAN a Torino con prestazioni da 5G

Tim fa esperimenti con la nuova tecnologia vRAN a Torino con prestazioni da 5G

TIM è tra le prime aziende in tutto il mondo ad annunciare di aver concluso con successo la sperimentazione della tecnologia Virtual Radio Access Network (vRAN) con cui sarà migliorata la qualità della rete mobile presente oggi.

TIM è tra le prime aziende in tutto il mondo ad annunciare di aver concluso con successo, a Torino, la sperimentazione della tecnologia Virtual Radio Access Network (vRAN) con cui sarà migliorata la qualità della rete mobile presente oggi; inoltre, grazie vRAN, sarà possibile incrementarne l’efficienza e garantire prestazioni che saranno garantite solo dalla tecnologia 5G.

La sperimentazione è stata realizzata da Altiostar, un’azienda del Massachussets (USA), mentre la realizzazione è avvenuta a Torino, nei laboratori TILab.

La nuova tecnologia è la prima rete wireless capace di centralizzare e virtualizzare, anche in presenza di fronthauling Ethernet, i segnali radio e tramite essa si potrà usufruire dei benefici offerti dall’LTE Advanced allo scopo di rendere massima la velocità eliminando le eventuali interferenze che potrebbero verificarsi tra le celle servite da differenti stazioni radio.

Per effettuare la sperimentazione di questo sistema è stato fatto uso della rete 4G, anche se TIM avrebbe fatto presente che la nuova tecnologia vRAN si puo' utilizzare anche per la prossima rete 5G; infatti l'introduzione della tecnologia 5G sul mercato è prevista per l’anno 2020, periodo in cui potrebbe avvenire anche l'ingresso di altri nuovi servizi, utili per le comunicazioni tra persone ed anche tra oggetti (Internet of Things). Dal 2016, infatti, il mercato dell'Internet of Things potrebbe avere un grosso incremento ed essere abbastanza sviluppato da supportare la nuova tecnologia per quel momento.

Il nuovo sistema vRAN è costituito da alcuni apparati radio di piccole dimensioni e a basso consumo energetico posizionati vicino alle antenne e collegati, tramite la rete Ethernet, agli elaboratori del segnale. Questi apparati, quindi, non avranno più un Hardware dedicato, ma potranno venire sistemati in sedi distanti e virtuali sui server.

Con la sperimentazione è stato dimostrato che questa tecnologia risulta efficace nonostante la presenza di collegamenti di fronthauling a lunga distanza; inoltre è sono stati fatte prove sulla configurazione attraverso moduli radio che sono stati installati a Roma e server presenti a Torino.

TIM ha definito anche un’architettura aperta, allo scopo di realizzare la capacità e funzionalità della Self Organizing Network (SON) per poter configurare la rete in modo automatico.

La Responsabile di Engineering & TILab di TIM, Gabriela Styf Sjoman  ha spiegato: “Con questa prima fase di sperimentazione in laboratorio abbiamo potuto verificare i benefici offerti dall’architettura vRAN. L’evoluzione della rete mobile verso il 5G richiede rapidità di innovazione per sostenere la crescita esponenziale del traffico. La vRAN è un elemento chiave per assicurare un’efficace evoluzione della rete mobile, fornendo massime prestazioni, efficienza e rapida introduzione delle nuove funzionalità”.

Il Presidente e CEO di Altiostar, Ashraf M. Dahod, invece ha precisato che  “la vRAN è un elemento fondante dell’evoluzione della rete di accesso radio verso LTE Advanced e 5G. Investendo nell’architettura giusta, gli operatori più innovativi possono realizzare le future autostrade dell’informazione”.

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