Cellulari.it

STM fornisce a Intel micro-specchi per realizzare il Perceptual Computing

STM fornisce a Intel micro-specchi per realizzare il Perceptual Computing

L'azienda STMicroelectronics ha reso noto di aver fornito micro-specchi e dispositivi di controllo alla società californiana Intel, indispensabili per la realizzazione di quello che viene definito in termini tecnici "Perceptual compu

L'azienda STMicroelectronics ha reso noto oggi di aver prodotto e fornito micro-specchi e dispositivi di controllo alla società Intel, la più grande azienda multinazionale con sede in California e produttrice di  microprocessori, dispositivi di memoria, circuiti di supporto alle telecomunicazioni e alle applicazioni informatiche.   I micro-specchi sono indispensabili per la realizzazione delle sue iniziative nell'ambito di quello che viene definito in termini tecnici "Perceptual computing".

STM electronics, un'azienda franco-italiana che ha la sua sede a Ginevra, produttrice di componenti elettronici a semconduttore e leader in tutto il mondo nel settore, con clienti in ogni segmento connesso all'elettronica, é il più importante fornitore nel mondo di Sistemi micro-elettro meccanici e per applicazioni mobili di elettronica di consumo, che vengono utilizzati ad esempio auto, nelle periferiche per computer, nella telefonia cellulare. L'azienda ha prodotto inoltre componenti per il trasponder del Telepass, ed i sensori di movimento presenti nei dispositivi portatili di alta gamma.

I minuscoli specchi prodotti da STMicroelctronics si muovono migliaia di volte al secondo per acquisire un raggio di luce infrarossa e tracciano un'invisibile griglia sugli oggetti che sono davanti ad esso, i quali riflettono una luce che viene catturata ed analizzata per elaborare immagini tridimensionali  ed interpretazione dei gesti, grazie alla realizzazione di applicazioni.

La tecnologia MEMS consente la realizzazione di piccoli dispositivi ma robusti che forniscono alte prestazioni a consumi ridotti e che sono adatti a diversi sistemi di elettronica di consumo, aprendo la via ad una nuova interazione tra esseri umani e tecnologia.

Questa nuova tecnologia immette elettronica e meccanica in dispositivi minuscoli che permettono di rilevare il movimento, l'ambiente ed i suoi parametri, o azionare liquidi, come nelle testine delle stampanti termiche o gli specchietti dei sistemi di proiezione. Gli specchietti vengono azionati con un principio elettrostatico dovuto ad una ben precisa proprietà del bipolarismo.

L'azienda STMelectronics ha permesso di sviluppare, grazie a questa esperienza, il più piccolo e sottile proiettore industriale, che può essere accolto nello schermo di un laptop o di un tablet garantendo un vasto campo visivo ed integrano in un unico chip di silicio caratteristiche di azionamento elettrostatico con ridotti consumi di energia e garantendo all'hardware la protezione dal rischio di manomissioni o malfunzionamenti.

Sagi Ben Moshe, Direttore Depth Camera Engineering di Intel Corporation, spiega che "con il Perceptual Computing, la rivoluzione di un'interfaccia utente naturale è ormai imminente e la tecnologia degli specchietti sviluppata da ST è un contributo importante. Intel e i suoi partner stanno ridefinendo le modalità di interazione tra l'uomo e i dispositivi che usa per giocare, divertirsi e creare contenuti, anche grazie al miglior sensore di profondità di campo della sua categoria che assicura una visione 3D a PC e tablet per offrire nuove esperienze, sempre più coinvolgenti.

Benedetto Vigna, Executive Vice President e Direttore Generale Gruppo Analogici ha inoltre affermato che "grazie alla grande estensione delle tecnologie MEMS, ST ha contribuito negli anni a notevoli progressi nelle interfacce utente permettendo di utilizzare il movimento, il tatto e il suono. L'inevitabile adozione del Perceptual Computing è un emozionante balzo in avanti, che aggiunge la visione 3D", MEMS, e Sensori di ST Microelectronics. " 


Precedente I nuovi assistenti elettronici saranno in arrivo entro il 2022
Successivo Sony lancia Xperia M4 Aqua, lo smartphone che sa nuotare