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Samsung lancia Smart Coding nelle scuole per insegnare ai bambini ad essere creativi

Samsung lancia Smart Coding nelle scuole per insegnare ai bambini ad essere creativi

Il nuovo progetto di Samsung fa parte di Smart Future, un ulteriore progetto lanciato dall??azienda coreana a nel 2013 a favore della digitalizzazione nelle scuole

Samsung promuove un’iniziativa per accrescere l’apprendimento e stimolare la creatività e la capacità di risolvere i problemi. Lo fa presentando un progetto italiano che prende il nome di Smart Coding e si rivolge alle scuole primarie e secondarie di primo grado, con l’intenzione di avvicinare gli studenti, gli insegnanti ed i genitori alla linguistica matematica che opera con l’ausilio del computer e di stimolare nei ragazzi competenze applicabili con successo sia nello studio che successivamente nella professione.

Il nuovo progetto di Samsung fa parte di Smart Future, un ulteriore progetto lanciato dall’azienda coreana a nel 2013 a favore della digitalizzazione nelle scuole. Smart Code prospetta un laboratorio rivolto alle scuole italiane come risposta ai dati emersi durante la ricerca effettuata in collaborazione tra l’Osservatorio Nazionale sui Media e Contenuti digitali a scuola e l’Università Cattolica di Milano, che ha rilevato il bisogno dei genitori, del corpo docente e dei dirigenti scolastici di adottare metodologie di lavoro che integrino l’utilizzo della tecnologia in classe, per poter sviluppare nei ragazzi il pensiero creativo e la capacità di risolvere problemi complessi.

Per insegnare ai giovani a il pensiero computazionale con il progetto Samsung Coding propone un laboratorio che attiva nella mente dei ragazzi la scelta libera e creativa del contenuto del progetto, un obiettivo chiaro da raggiungere, l’individuazione del proprio ruolo nel gruppo di lavoro ed il raggiungimento di un clima collaborativo. Queste caratteristiche, unite ad un insieme di regole da seguire e migliorare e di un sistema di controllo per verificare l’evoluzione del progetto.

Samsung cerca di comprendere questa esigenza offrendo gli strumenti per acquisire tali competenze e stimolare il pensiero computazionale, dando spazio alla creatività ed ha quindi pubblicizzato alle scuole primarie e secondarie di primo grado la sua iniziativa attraverso una campagna informativa nei confronti di 20.300 docenti sugli obiettivi e sui benefici del su progetto.

La promozione ha avuto un certo successo, infatti attualmente quasi 1000 classi di 750 scuole si sono candidate per aderire al progetto Samsung ed hanno ricevuto dall’azienda un kit di lavoro da usare per elaborare progetti digitali.

Il tim di lavoro “SmartCoding” è costituito da 25 educatori specializzati che presenteranno il progetto e mostreranno agli alunni come utilizzare il kit, affiancandoli e sostenendoli nella progettazione e sviluppo dei progetti da realizzare, cercando di stimolare la cooperazione e la condivisione durante i lavori.

L’azienda coreana ha inoltre messo a punto un sito dedicato che mette a disposizione informazioni sul coding e che servirà da piattaforma su cui caricare, entro il 28 maggio 2015, i progetti che sono stati portati a termine. Verrà messo inoltre a disposizione delle classi un call center a cui ci si potrà riferire per eventuali consulenze e ricevere informazioni.

Una giuria di qualità selezionata da Samsung tra esperti di coding e membri dell’Advisory Board di Smart Future sceglierà i 10 lavori migliori. Le scuole vincitrici riceveranno in dotazione tablet e e-board da utilizzare nelle proprie classi ed anche una formazione didattico-digitale a favore dei docenti e dei genitori.

Maurizio Levratto, strategic Planning & External Relations Director della Samsung Italia ha spiegato così l’iniziativa: “Ci stiamo impegnando a fondo per sviluppare anche in Italia iniziative che promuovano l’evoluzione dell’apprendimento attraverso l’utilizzo di strumenti digitali, con l’obiettivo di sviluppare la curiosità per il mondo e il pensiero critico anche nei più piccoli. Smart Coding rientra all’interno di questa strategia, proponendosi di stimolare i nostri ragazzi ad esprimere e a mettere in pratica la propria creatività nell’era digitale, in linea con quanto richiesto con sempre maggior forza dall’Unione Europea, dal MIUR e dalla società”.

L’obiettivo del progetto Smart Coding è di guidare gli studenti e gli insegnanti durante tutte le fasi della realizzazione di un progetto software e spiegano che per poter sviluppare un programma digitale, questo deve venire “programmato” con determinati codici e regole precise.

Secondo il manager “pensiero computazionale non significa solo programmazione, così come coding non corrisponde solo alla scrittura di codici: questi concetti, partendo da un insieme di attività analogiche, consentono infatti di promuovere pensiero creativo, abilità da utilizzare nel quotidiano e attitudine al problem-solving”.

L’ambiente digitale è, infatti, un campo di sperimentazione per mettere a disposizione la propria creatività, perché è aperto alle innovazioni ed ogni risposta è considerata possibile. Infatti per scrivere una riga di codice bisogna innanzitutto saper affrontare e risolvere un problema con risposte nuove, essere disposti a percorrere strade mai praticate e a pianificare i diversi passaggi per creare i cosiddetti “artefatti”, ossia ciò che è necessario per arrivare al prodotto finale, come ad esempio, i personaggi, gli sfondi, le azioni, i dialoghi, le musiche, ecc.

L’idea di Samsung è quella di offrire ai ragazzi più giovani l’opportunità di creare progetti digitali perfettamente funzionanti, anche se semplici e di sperimentare gli sviluppi logici e creativi della programmazione informatica.

Samsung cerca di contribuire all’evoluzione delle nuove generazioni condividendo i benefici della propria innovazione; attraverso un impegno sociale vuole garantire ai ragazzi un futuro migliore, infatti secondo l’azienda coreana l’educazione delle giovani generazioni è una condizione imprescindibile per promuovere il progresso futuro.

 



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