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8 maggio 2008 - scritto da admin

T-mobile apre gli states al 3g

Finalmente anche negli Stati Uniti è arrivata la tecnologia 3G per la telefonia mobile. Sembra quasi strano a dirlo, ma è davvero cosi. In Europa e in particolare nel nostro paese, il primo per quanto riguarda la vendita intea di terminali e la loro enorme diffusione in quasi ogni fascia d’età, i telefonini e le reti di terza generazione sono ormai una realtà concreta già da qualche anno. Non che gli States stessero a guardare: infatti le reti più utilizzate dalle utenze americane rispetto a quelle nostrane sono altre, come ad esempio quelle wireless o altri protocolli differenti rispetto al 3G, ma pare che ormai sia tutto pronto per l’esordio di quest’ultima. Il primo operatore a puntare a questa “conversione” alla terza generazione degli USA è T-Mobile, che ha già coperto buona parte del territorio più popolato, ma non è ancora operativo. Ovviamente sono ancora pochi i dispositivi mobili in commercio negli Stati Uniti che possiedono il supporto per le reti 3G: sono i Nokia 6263, 3555 e i due Samsung t639 e t819 a disporre di tale compatibilità. Apparente singolare risulta il tipo di servizi che T-Mobile intende offrire attraverso le nuove linee: mentre per buona parte dei noi la parola 3G viene immediatamente associata, oltre che per le videochiamate, anche alle possibilità di connessione ad Inteet e di banda larga mobile, l’operatore teutonico punta soprattutto ad un’ottimizzazione e a un miglioramento delle chiamate vocali. Perchè allora utilizzare le reti di terza generazione per le telefonate? La risposta è legata ad un’alta concentrazione di banda in alcuni grandi centri degli Stati Uniti d’America, come ad esempio New York o Los Angeles, dove le telefonate risultano spesso disturbate, si perde facilmente la linea e risulta quindi difficoltosa la normale comunicazione tra due o più devices. Vedremo nei prossimi mesi se il problema verrà risolto e se l’offerta di T-Mobile si estenderà anche per il traffico dati e, quindi, ad una maggiore diffusione delle reti veloci UMTS e HSDPA anche in terra statunitense.

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