NGN, ovvero Next Generation Networks. Si tratta di un progetto nell’aria già da tempo nel nostro paese, che vede coinvolte alcune delle compagnie protagoniste del mercato della telefonia mobile. L’idea è quella di realizzare una rete che rappresenti un’alternativa valida rispetto a quella attuale, ancora nelle mani dell’ex monopolista Telecom Italia. Dopo alcune frenate e rallentamenti, proprio ieri si è tenuto un incontro molto importante tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e gli amministratori delegati di tre grandi società operanti nel settore, Vodafone Italia, Wind e Fastweb.
L’idea delle tre aziende è quella di realizzare una nuova rete nazionale in comune, con un finanziamento del progetto di circa 2,5 miliardi di euro e con un tempo di realizzazione relativamente breve, 5 anni, utili a coprire, se non tutto il territorio, almeno i centri urbani maggiormente popolati. Le reti di nuova generazione consentirebbero alle compagnie alternative di offrire nuovi servizi all’utenza ma soprattutto di avere mano libera su molti aspetti della rete, un aspetto ormai cruciale per un regime di concorrenza a tutto tondo, che possa svincolare totalmente le aziende dalla sfera di controllo di Telecom Italia. Non sappiamo ancora quali siano state le conclusioni dell’incontro e se le NGN otterranno il via libera nei prossimi mesi.