E dopo le polemiche e le discussioni sugli iPhone e iPad spioni dei mesi scorsi ora è il turno di Android: a quanto pare, infatti, vi sarebbe un software preinstallato su tantissimi smartphone dotati di questo sistema operativo, che raccoglierebbe informazioni sui dati degli utenti.
A scoprire il programma è un giovane sviluppatore americano di 25 anni, Tevor Eckhart: sarebbe un prodotto realizzato dalla statunitense Carrier IQ che riuscirebbe a registrare le localizzazioni degli utenti effettuate via GPS e Wi-fi, gli sms o addirittura la combinazione dei tasti che vengono premuti dagli utenti stessi (consentendo in questo modo di raccogliere facilmente dati su password e id privati).
E’ possibile, secondo Eckart, che questo programma-spia non sia legato solo ad Android ma sia presente anche su altre piattaforme molto diffuse, come ad esempio Symbian e BlackBerry OS. Il programma riesce a girare in modo nascosto, quindi non è localizzabile da un “normale” user.
La società chiamata in causa, ovvero Carrier IQ, si è difesa affermando che il programma non è stato realizzato per attività illecità, bensì per consentire di registrare dati sulle prestazioni dei devices. Secondo la stima fatta, i cellulari in cui potrebbe essere presente questo programma supererebbero i 140 milioni.
La denuncia del programmatore ha scatenato ancora una volta le discussioni e riportato in primo piano il tema della privacy sui telefonini, soprattutto negli smartphone: in Italia il Garante della Privacy si sta già muovendo con un’istruttoria sul programma, per cercare di chiarire meglio questa ennesima e inquietante vicenda.

