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20 ottobre 2010 - scritto da Silvio Spina

Android: critiche da Jobs e Hewitt, ma il software vola

Android vs Apple
Android vs Apple

Il successo di Android e la sua crescita a livello esponenziale sta cominciando, forse, a dare veramente fastidio ai concorrenti e a far paura? Non sappiamo se è davvero così, ma in queste ultime settimane le discussioni sulla piattaforma si sono moltiplicate, aprendo numerosi dubbi riguardo alla genuinità della sua caratteristica “open source” e se tale caratteristica sia comunque da considerarsi un vantaggio.

Secondo Steve Jobs, numero uno di Apple, Android è un sistema operativo troppo frammentato ed eterogeneo, a causa delle troppe versioni disponibili, e che nei prossimi anni sarà sempre più diversificato, sia nell’interfaccia che nelle caratteristiche delle varie releases, al contrario di iOS, più uniforme e perfettamente integrato con l’hardware.

Una dichiarazione che può essere utilizzata anche per descrivere altri software open source, tenendo conto del livello informatico “classico”: pensiamo, ad esempio, a Linux e alle varie distribuzioni disponibili. Ciò che Jobs non cita, però, che il codice sorgente è il punto di forza principale del sistema e cresce di anno in anno sia in termini di usability che nel numero di utenti grazie a questo.

Altre critiche ad Android e alla sua natura “libera” arrivano da Joe Hewitt, uno dei co-fondatori dell’utilizzatissimo browser Mozilla Firefox: secondo Hewitt Android il termine “aperto” è solamente un soprannome utilizzato da Google per giustificare la presenza massiccia del search engine.

Il codice di Android, secondo lo sviluppatore, non può essere considerato open source perchè il codice del sistema non è disponibile se non al momento del rilascio delle versioni. Non c’è, quindi, una vera condivisione come invece accade per lo sviluppo di software come Linux o Firefox, veri esempi di sistemi liberi.

Anche Hewitt, però, non specifica che il codice sorgente di Android è open, quindi disponibile per tutti, ed è forse questo il punto centrale della natura della discussione. Normali critiche o segnali di nervosismo per una piattaforma che nel giro di pochi mesi è divenuta una realtà concreta e, a quanto pare, ingombrante nel mercato mobile?

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