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28 luglio 2010 - scritto da Silvio Spina

iPhone e jailbreak: tutto legale ma si perde la garanzia

iPhone Jailbreak
iPhone Jailbreak

Fin dagli esordi con la sua prima versione, insieme all’iPhone si è sentito parlare anche di jailbreak, ovvero quell’operazione di sblocco che consente di poter installare sul melafonino anche applicazioni non ufficiali: una pratica che, come sappiamo, è sempre stata al centro di un dibattito circa la sua effettiva legalità. Apple ha sempre evidenziato che un iPhone, una volta sbloccato, non viene più coperto dalla garanzia prevista dal momento dell’acquisto, ma questo tipo di politica non sembra aver arginato il fenomeno. Finora a livello legale, in particolare negli States, si discuteva del jailbreak come di una pratica non conforme al cosiddetto Digitale Millennium Copyright Act. Ma qualche giorno fa’ le cose sono cambiate sensibilmente e il Congresso si è mosso per modificare il DMCA e non far rientrare lo sblocco come un operazione illegale rispetto alla normativa sopraccitata. In parole povere significa che la “modifica” dell’iPhone è da considerarsi legale e, quindi, senza alcuna conseguenza per i possessori che decideranno di optare per questo tipo di operazione. In realtà le conseguenze principali restano: Apple, infatti, non ha cambiato la sua posizione rispetto al passato e, quindi, tutti gli iPhone sbloccati non saranno coperti dalla garanzia. Le motivazioni sono legate, a detta della casa produttrice californiana, alla stabilità stessa del sistema e ai rischi importanti che l’utente potrebbe avere con un terminale “jailbreakkato”. Come si è visto anche in passato, sono stati segnalate alcune falle sulla sicurezza del melafonino sbloccato e, qualora si avessero dei danni irreparabili al terminale, la garanzia non coprirebbe alcunché, nonostante la legalità della pratica decretata con la nuova politica del DMCA. C’è chi è convinto che la posizione della casa di Cupertino non durerà a lungo e che anch’essa dovrà trovare il modo per aprirsi maggiormente all’esterno, soprattutto quando si tratta di un prodotto dall’enorme diffusione qual è l’iPhone. Certo è che finché la formula del “sistema chiuso” (e per “sistema” non intendiamo solo il software, ma l’insieme dei prodotti Apple strettamente connessi tra loro) regge sarà difficile che la mela morsicata possa avere dei ripensamenti nel breve periodo.

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