La soluzione permette di abbandonare una pianificazione delle attività basata su analisi statistiche, che solitamente, rispetto alla situazione reale dello specifico impianto, arrivano troppo presto – aggravando inutilmente i costi – o troppo tardi – lasciando così spazio al verificarsi di guasti. La vera novità offerta da Movactive è l’integrazione della gestione dei pannelli con l’integrazione dei veicoli dei tecnici, dotati di un dispositivo avveniristico che unisce le funzioni di un comune navigatore a quelle di terminale di comunicazione con l’ufficio SunElectrics, capace di ricevere la schedulazione del lavoro gioaliero, anch’esso elaborato automaticamente dal sistema centrale, in funzione di priorità pre-assegnate, quali disponibilità dei tecnici, vicinanza geografica, disponibilità parti di ricambio, competenza professionale (=fascia salariale) ed altro ancora.
Il cliente finale godrà così di un servizio efficace che proteggerà i suoi investimenti e i guadagni derivanti dalla vendita dell’energia prodotta in eccesso. Funzioni di gestione remota per la telelettura, l’accensione, lo spegnimento e la regolazione degli impianti completano la soluzione.
La produzione mondiale di energia dal sole è cresciuta del 40% rispetto all’anno precedente. In Italia, la crescita è partita un po’ in ritardo – oggi nel nostro Paese sono installati circa 30 MW – ma sembra accelerare con l’entrata in vigore del decreto del Conto Energia nel 2007, che fissa un obiettivo di 3000 MW di fotovoltaico entro il 2016. Il decreto ha semplificato le procedure di accesso agli incentivi (da 0,36 €/kWh per i grandi impianti industriali, fino a 0,49 €/kWh per i piccoli impianti domestici integrati negli edifici) che vanno ad aggiungersi al risparmio derivante dal consumo dell’energia prodotta (circa 0,18 €/kWh per le famiglie e le imprese) e ai ricavi per la vendita della stessa energia (circa 0,09 €/kWh). Secondo il rapporto di Greenpeace, l’industria fotovoltaica è destinata a diventare una reale alteativa ai combustibili fossili per coprire il 2,5% del fabbisogno mondiale di energia elettrica nel 2020 e addirittura il 16% nel 2040. Due miliardi di case nel mondo potrebbero ricevere energia elettrica da impianti fotovoltaici entro il 2025.