L’accordo, che sostituisce quello precedente arrivato a scadenza, interessera’ 9860 siti di ciascuno dei due operatori da condividere nell’arco del periodo del contratto, ha una durata di sei anni, e’ rinnovabile ed e’ aperto a terze parti potenzialmente interessate.
Esso prevede la condivisione di siti gia’ esistenti o di futura realizzazione e ha ad oggetto le infrastrutture “passive” di rete (quali ad esempio infrastrutture civili, pali e tralicci, impianti elettrici e di condizionamento), mentre non include la condivisione degli apparati elettronici che erogano il servizio di telefonia mobile ai clienti, delle frequenze o delle attivita’ operative di gestione della rete. Ciascun operatore manterra’ la piena proprieta’ delle proprie infrastrutture, mentre entrambi gli operatori offriranno reciprocamente ospitalita’ all’altro operatore allo scopo di ridurre il numero di stazioni radiomobili presenti sull’intero territorio nazionale.
L’accordo da’ concreta attuazione all’indirizzo espresso dal Codice per le Comunicazioni elettroniche che favorisce la condivisione dei siti per un utilizzo piu’ efficiente delle risorse e per finalita’ di miglioramento ambientale.
La realizzazione dell’iniziativa vedra’ impegnati i tecnici delle Direzioni delle Tecnologie delle due aziende che valuteranno e definiranno le modalita’ realizzative di un accordo che ha caratteristiche di grande innovativita’ per l’ampiezza del progetto.
Sia Vodafone che Telecom Italia continueranno, in totale autonomia e indipendenza, a programmare e realizzare lo sviluppo delle proprie reti e a perseguire i propri obiettivi di sviluppo tecnologico e commerciale.