Alla fine della querelle antennagate una testa è caduta ed è quella di Mark Papermaster, vice presidente e responsabile del settore hardware di Apple per quanto riguarda il lancio dell’iPhone 4. Il malfunzionamento dell’ultimo gioiello Apple di cui si è tanto discusso in questi giorni sembra, infatti, avere mietuto la prima vittima, che forse rimarrà anche l’unica data l’elevata posizione ricoperta in azienda.
Per chi si è perso le puntate precedenti ricordiamo che, subito dopo l’uscita dell’iPhone 4, molti utenti hanno lamentato una perdita repentina del segnale di ricezione toccando un punto specifico della scocca. In pratica questo avviene semplicemente tenendo il dispositivo con un’impugnatura (soprannominata malignamente “death grip”) da mancino che impedisce alla nuova antenna esterna di funzionare in maniera corretta.
Sono, infatti, gli individui mancini i più condizionati da questo fastidioso bug. Purtroppo, però, la Apple ha inizialmente sottostimato il problema, che invece ha generato numerose reazioni indignate di consumatori ed associazioni varie. A questo punto è dovuto scendere in campo addirittura Steve Jobs per calmare le acque con una conferenza stampa dove offriva gratuitamente a tutti gli acquirenti dell’iPhone 4 una custodia in gomma o, in alternativa, il rimborso dell’acquisto fatto.
Ma secondo l’indiscrezione riportata da alcune autorevoli fonti web, un report interno e confidenziale sugli eventuali problemi di ricezione dell’antenna esterna dell’iPhone 4 circolava già negli uffici di Cupertino ben 2 anni or sono. Il bug report con la possibilità della caduta di segnale sarebbe stato stilato addirittura nel 2008, vale a dire parecchio prima della commercializzazione della nuova generazione di iPhone ed addirittura prima della stessa assunzione di Papermaster!