La notizia che ci arriva dagli States ha dell’incredibile e potrebbe penalizzare non poco l’immagine della casa produttrice Motorola: a quanto pare, infatti, la società avrebbe commercializzato alcuni tablet Xoom ricondizionati ma senza eliminare completamente tutti i dati dei vecchi possessori dei devices.
Non conosciamo ancora il numero esatto degli Xoom “incriminati” ma, stando alle informazioni di queste ore, potrebbero superare i 100 pezzi. All’interno degli Xoom venduti i nuovi clienti avrebbero trovato dati estremamente personali e sensibili dei vecchi utenti, come immagini, video, contatti, ma anche password e account. Insomma, una svista davvero eclatante e che sta facendo discutere parecchio.
Il dito è puntato soprattutto contro la società statunitense che si è occupata della commercializzazione dei prodotti, la Woot, nell’ultimo trimestre dello scorso anno. Motorola si è subito attivata per cercare di recuperare al danno, avvisando tutti gli acquirenti e invitandoli a presentarsi in un centro d’assistenza per effettuare un reset completo del prodotto. Questo, però, non risolve sicuramente il problema e la società rischia senza dubbio delle azioni legali da parte dei precedenti possessori degli Xoom a causa per violazione della privacy. Vedremo che cosa accadrà nelle prossime settimane.