Prosegue la querelle tra RIM e BBM Canada, la società che rivendica il nome BBM, utilizzato dal colosso nord americano per il noto servizio BlackBerry Messenger: nei giorni scorsi l’azienda ha cercato di venire incontro a Research In Motion, disponibile addirittura a cedere i diritti sul nome (ovviamente a condizioni precise), ma la casa produttrice ha deciso di chiudere qualsiasi finestra di dialogo, affermando di operare nella piena legalità utilizzando l’acronimo.
Proprio per questo motivo BBM Canada ha deciso di ricorrere ad un procedimento giudiziario per far valere i propri diritti sul nome. RIM, però, ha risposto ancora una volta all’azienda, affermando che i due nomi possono coesistere senza alcun problema, in base al diritto del marchio.
In effetti i servizi e i prodotti offerti dalle due società sono differenti e, quindi, difficilmente si potrebbero creare situazione di forte confusione su questo aspetto. Per ora, però, la situazione è in fase di stallo e si attende una decisione definitiva da parte del giudice: anche la decisione del Canadian Intellectual Property Office di qualche anno fa di non registrare il nome BBM di RIM (perché, appunto, già utilizzato), potrebbe essere un precedente che non andrebbe di certo a favore del produttore di telefonia mobile. Nei primi mesi del prossimo anno avremo molto probabilmente un esito sulla vicenda.