Siamo ormai abituati a notizie su metodi alternativi (e spesso anche curiosi) per ricaricare il telefonino. L’autonomia rappresenta uno dei punti più importanti per il cellulare ed è normale che tantissime aziende e gruppi scientifici spendano tempo, lavoro e denaro per trovare soluzioni sempre più valide che possano garantire un risparmio energetico pur mantenendo le funzionalità.
Una delle news più interessanti in questo settore ci arriva dal Samsung Advanced Institute of Technology, con sede nella Corea del Sud: a quanto pare gli studiosi sono riusciti, attraverso la nanotecnologia, a realizzare un mini dispositivo che sfrutta il rumore per poter generare a sua volta energia. Si tratta di un materiale a base di zinco che potrebbe, in teoria, venire implementato su un cellulare, sfruttando cosi le onde sonore delle telefonate oppure dell’audio del player musicale o video.
In questo modo verrebbe garantita una ricarica continua e, soprattutto, un’autonomia pressoché infinita, senza avere la necessità di una presa elettrica. Lo studio, comunque, è ancora in fase di sperimentazione e non è ancora possibile mettere in pratica efficacemente una tecnologia di questo tipo: l’energia generata dal materiale, infatti, non è ancora sufficiente ad alimentare un cellulare.
Resta il fatto, però, che la conversione delle vibrazioni sonore in energia è un dato di fatto e la ricerca ora è volta a trovare un modo per aumentare l’energia prodotta con gli stessi decibel emessi dalla fonte. Lo studio, quindi, è ancora lungo e non ci resta altro da fare che attendere di avere qualche novità nei prossimi mesi o anni.