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15 luglio 2010 - scritto da Silvio Spina

Cellulari che telefonano e ricevono “senza campo”? Ora è possibile

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Il problema della ricezione del segnale è senza dubbio uno dei malfunzionamenti più fastidiosi per l’utente: le recenti vicende di Apple e del controverso iPhone 4 ne sono una prova abbastanza chiara di quanto sia importante riuscire ad avere una copertura di segnale continua e sufficientemente stabile da poter utilizzare il telefono in qualunque momento ed essere raggiungibili. Al contrario, si perderebbe la funzione base di un telefono, quella principale, rendendo inutile il cellulare. Immaginate per un attimo di possedere un telefonino che riesca ad essere raggiungibile in qualunque momento o situazione, anche quando, come si dice nel linguaggio di tutti giorni, “non c’è campo”: vi sembra una cosa possibile nella realtà? Da oggi sembrerebbe di si: uno studio effettuato da un team di scienziati presso la Flinders University di Adelaide, in Australia, è arrivato a concepire un sistema di comunicazione via cellulare che riesce a “trovare la linea” anche in situazioni in cui non c’è la possibilità di appoggiarsi direttamente alla rete del proprio operatore. Il cellulare sfrutterebbe le reti senza fili Wireless, attraverso un sistema di veri e propri ponti con cui sarà possibile raggiungere il terminale chiamato senza dover arrivare ai cosiddetti “punti di raccolta” delle chiamate. Basterebbero solamente dei piccoli trasmettitori Wi-fi per poter coprire enormi aree, non obbligatoriamente fisse, come nel caso delle infrastrutture di telefonia mobile. Questo innovativo sistema di comunicazione consentirebbe di rendere funzionanti i cellulari anche nelle zone difficilmente raggiungibili dalle reti classica, sia per motivi geofisici (pensiamo, ad esempio, ai deserti o alle zone impervie), sia in momenti di calamità (terremoti, tornado, allagamenti) dove spesso le comunicazioni si trovano isolate proprio a causa del danneggiamento delle infrastrutture stesse. Tutto questo consentirebbe di migliorare notevolmente le comunicazioni nelle situazioni più gravi, consentendo una migliore coordinazione per quanto riguarda gli aiuti e le operazioni di salvataggio delle persone in difficoltà. Non sappiamo ancora quando questo tipo di tecnologia verrà utilizzata a livello commerciale, trattandosi ancora di un progetto in fase di test.

COMMENTI (2)

  • Scritto da Antonio
    16 Luglio, 2010 alle 5:45 pm
    Vote -1 Vote +1

    In questo modo si risolverebbe uno, ma non l’unico problema, da cui sono afflitte le comunicazioni, sia mobili che di rete fissa. L’altro grosso, insormontabile, problema è la carenza di linee. E’ vero che la tecnica ha fatto passi da gigante, ma se ci attaccassimo tutti insieme al telefono non riuscirebbe a parlare più nessuno.

    • Scritto da Silvio Spina
      16 Luglio, 2010 alle 5:48 pm
      Vote -1 Vote +1

      Già Antonio, hai perfettamente ragione, non a caso ogni tanto qualcuno lancia l’allarme su un possibile collasso della rete. Se ad uno sviluppo tecnologico dei cellulari e ad una maggiore diffusione non corrisponde un’infrastruttura più forte per supportarli non so come andrà a finire tra pochi anni…

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