Solo la settimana scorsa Nokia ha perso la prima posizione nell’Ecoguida di Greenpeace 2007, scendendo dalla posizione di testa al nono posto, a causa delle intemperanze legate alle pratiche di ritiro e riciclo dei prodotti in disuso.
Oggi l’azienda finlandese cerca di impegnarsi di più e introduce nuove iniziative volte a migliorare il rendimento energetico, i materiali impiegati nella realizzazione dei prodotti, i sistemi di take back, riciclaggio e imballaggio.
L’occasione è stato il lancio del Nokia 3110 Evolve, un’evoluzione del Nokia 3110 classic, è un cellulare dotato di cover realizzate con oltre il 50% di materiali rinnovabili. Il telefono si presenta in un imballo di dimensioni ridotte, realizzato al 60% con materiali riciclati ed è dotato del caricabatteria Nokia a maggior rendimento energetico: utilizza infatti il 94% di energia in meno rispetto ai requisiti “Energy Star”.
Il Nokia 3110 Evolve è soltanto l’ultima di una serie di iniziative ambientali avviate dall’azienda finlandese: Nokia infatti è stato il primo produttore a introdurre nei propri dispositivi un indicatore per ricordare agli utenti di scollegare i caricabatterie. Se tutti gli utenti di telefoni cellulari Nokia staccassero il caricabatterie dopo l’uso, si potrebbe risparmiare complessivamente tanta energia quanta ne serve per alimentare 100.000 abitazioni europee di media grandezza. Nel febbraio del 2006, Nokia ha inoltre adottato un nuovo imballo di dimensioni contenute che impiega il 54% di materiali in meno, un’iniziativa che entro la fine dell’anno avrà consentito di impiegare 5.000 autocarri in meno per la distribuzione dei prodotti, con un conseguente risparmio di carburante e minori emissioni inquinanti e un risparmio pari a 100 milioni di euro.