Il sito internet AnandTech, portale che si occupa di tecnologia informatica e mobile, pubblica un’analisi molto interessante sul principale problema che affligge il tablet Asus Transformer Prime, ovvero il malfunzionamento del sistema GPS, e i risultati non sono molto positivi, soprattutto per coloro che speravano in un nuovo aggiornamento software che risolvesse una volta per tutte il bug.
Il problema, secondo AnandTech, è abbastanza chiaro: il GPS non funziona a dovere semplicemente perché il tablet è stato progettato male. Questo non significa che il device sia un prodotto di scarsa qualità: la scheda tecnica e il design sono una prova concreta dell’ottimo lavoro fatto dalla società asiatica, ma i materiali utilizzati e il posizionamento dell’antenna sarebbero la causa del difetto riscontrato.
Si punta il dito sull’elegantissimo case in alluminio spazzolato: non è la prima volta che il metallo causa dei problemi di questo tipo (pensiamo, ad esempio, al caso AntennaGate di iPhone 4) e, nel caso del Transformer Prime, non vi è alcun isolamento di plastica nell’area in cui è stato disposto il chip GPS.

Un’altra “svista”, ma legata comunque a filo diretto con il funzionamento del GPS, è rappresentato dal supporto reti: essendo provvisto della sola rete Wi-fi, il Transformer Prime potrebbe usufruire del GPS assistito solo attraverso tale tecnologia, generalmente disponibile in luoghi chiusi o comunque in aree ben delimitate. Con il supporto 3G si sarebbe potuto, forse, far assistere la localizzazione in modo continuo e mitigare così il problema (l’iPad 2 in versione Wi-fi, ad esempio, non è dotato di antenna GPS).
Questo significa, quindi, che gli aggiornamenti software non riusciranno a risolvere il problema? Probabilmente no, anche se, a nostro avviso, le funzionalità e le caratteristiche del Transformer Prime da tenere in considerazione per un possibile acquisto dovrebbero riguardare il device nel suo complesso. Le recensioni in rete e sulle riviste specializzate non sembrano per niente male, quindi è doveroso cercare di fare una valutazione sugli effettivi pro e contro in base agli effettivi utilizzi prima di bocciare e promuovere definitivamente il prodotto.