L’Asus Transformer Prime, che si era presentato come il tablet più potente e dotato in commercio, sta subendo in queste settimane una serie di critiche a cui la casa produttrice non sembra più riuscire a far fronte, soprattutto oltreoceano, dove il touchscreen è già in commercio: oltre al caso del malfunzionamento del GPS, di cui vi avevamo già parlato in un precedente articolo, i problemi riguardano anche l’autonomia e l’impossibilità di sbloccare il bootloader.
Diversi utenti italiani che hanno chiesto spiegazioni e criticato Asus e il device nella pagina Facebook ufficiale dell’azienda si sono visti cancellare i propri commenti e il gruppo commerciale ha deciso di scrivere il seguente post, rispondendo ad ogni singolo problema segnalato dai clienti e chiarendo il motivo della scelta di eliminare alcuni commenti:
“Vediamo che c’è stata un po’ di maretta in merito ad alcune questioni “scottanti”. Si parla di problemi con Prime. E si parla di blocco del root. Riguardo a Prime va precisato che il prodotto non è ancora disponibile sul nostro territorio. Quindi le problematiche che ALCUNI (ci teniamo a sottolinearlo) utenti hanno lamentato oltreoceano non riguarderanno le unità distribuite sul nostro territorio.”
Batteria in linea con quanto preannunciato. Ma…
“La durata della batteria è in linea con quanto promesso. Ovviamente questo parametro dipende fortemente dalle condizioni di utilizzo e l’autonomia massima è sempre riferita a un uso “light” con tutti i sistemi di risparmio energetico attivi”.
Problemi GPS? il Transformer non è uno smartphone o un navigatore GPS
“Sul GPS è errato paragonare un prodotto come Prime ad uno smartphone. Innanzitutto perché gli smartphone utilizzano la connettività 3G per scaricare la tabella con la posizione dei satelliti e quindi identificare più rapidamente i satelliti. Cosa che può anche fare anche Prime via WiFi, ma solo quando è connesso. In secondo luogo perché Prime non nasce come Car Navigator, né ci immaginiamo che gli utenti lo usino mentre camminano per le strade della città, alla ricerca di una via o di un negozio. Per quelle cose ci sono appunto gli smartphone”.
Fare il root al Transformer Prime farà perdere la garanzia
“Infine discorso root: la nostra posizione a riguardo è semplice. Il prodotto è garantito così com’è. Firmware differenti che alterino le funzionalità di base del prodotto o spingano l’hardware oltre le frequenze standard fanno decadere la garanzia e rischiano di compromettere l’affidabilità e il buon funzionamento del prodotto stesso”.
Nessuna censura sui commenti, ma solo per evitare la disinformazione
“In buona sostanza per rispondere ad alcuni post in bacheca: noi non cancelliamo “post scomodi” perché non abbiamo alcunché da nascondere. Cancelliamo lo spam, la disinformazione e le notizie non ufficiali. Mantenerle in bacheca equivarrebbe a confermare il loro contenuto. Ma così non è. E non è corretto che un utente che frequenti la bacheca di ASUS Italia per essere INFORMATO ci trovi invece della disinformazione. Speriamo con questo post di aver chiarito l’equivoco”.
Basterà questo a calmare gli animi e a riportare un po’ di fiducia a tutti colori che sono interessati ad acquistare l’Asus Transformer Prime nel nostro paese? La risposta a fine mese, quando il tablet esordirà in Italia.